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Aggressioni

CAPOTRENO PRESO A MORSI. DOBBIAMO ASPETTARE IL MORTO?

In Italia si interviene sempre dopo la tragedia

9 Luglio 2017

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CAPOTRENO PRESO A MORSI.  DOBBIAMO ASPETTARE IL MORTO?

Ieri morsi a Milano, il 16 maggio scorso un altro capotreno è stato picchiato selvaggiamente nel pavese. Stessa sorte è toccata ad un collega il 15 marzo a Tromello (PV) e il 18 marzo una ragazza è stata picchiata da un uomo che voleva rubarle la bicicletta a Palazzolo. Il 20 marzo a Pioltello un gruppo di africani ubriachi aggredisce a sputi un capotreno.

Nel 2016 si è assistito ad un aumento del 40% di atti vandalici rispetto all'anno precedente con un totale di 8.400 segnalazioni. Considerando che la Regione Lombardia ha stanziato 16 milioni di euro per la sicurezza dei convogli, figuratevi la situazioni in altre regioni.

DOBBIAMO ASPETTARE CHE CI SCAPPI IL MORTO?

La PREVENZIONE per chi ha una visione lungimirante, qualità che non appartiene nel nostro paese a chi ha potere decisionale, permette alla fine dei conti, oltre che tutelare la salvaguardia dei lavoratori e questo già dovrebbe essere un diritto in uno stato civile, di risparmiare anche un sacco di quattrini.

Ma è possibile che in Inghilterra ad esempio, in pochissimo tempo siano riusciti a debellare il fenomeno della violenza negli stadi, nato a casa loro tanto che è stato denominato "fenomeno hooligan" e noi non siamo ancora riusciti ad estirparlo?; vi ricordo due episodi, il primo durante Italia Serbia del 2010 al Marassi di Genova, notte in cui Ivan Bogdanov e i suoi amici ultras della Stella Rossa di Belgrado, hanno fatto sospendere la partita. Il secondo fatto verificatosi durante la finale di Coppa Italia del 2014 a Roma, tra la Fiorentina e il Napoli. Dopo il grave ferimento, avvenuto fuori dallo stadio, di un ragazzo napoletano che poi purtroppo ha perso la vita, si è creata una altissima tensione tra le due tifoserie. Vi sembra normale che la decisione se far giocare o meno la partita è stata presa dal Prefetto di Roma solo dopo aver consultato "Genny a carogna", uno dei capi ultras della curva partenopea affilato ad un clan camorristico?

Tornando all'argomento della sicurezza sui treni, vi darò alcuni consigli pratici per diminuire la probabilità che possa accadervi qualcosa di spiacevole:

- quando entrate nello scomparto fate uno screening generale (tecnica di osservazione che permette di individuare situazioni anomale e persone sospette).

- se lo scomparto è molto affollato e siete costretti a stare in piedi, cercate di mettervi distanti dalla porta d'uscita. I borseggiatori preferiscono derubare le persone vicino a quest'ultima, per non rimanere troppo tempo sul vagone quando il treno arriva nella stazione successiva.

- se possibile sedetevi vicino ad una coppia che vi ispira fiducia (fidatevi del vostro "sesto senso").

- se c'è spazio libero e potete sedervi, posizionatevi sul seggiolino esterno che da sul corridoio e in prossimità dell' uscita (potrete in caso di necessità scappare più rapidamente).

- non date mai l'impressione di essere distratti (gli aggressori cercano persone vulnerabili e la distrazione aumenta la vulnerabilità individuale)

non mettete in mostra l' i phone o oggetti di valore e tenete un libro in mano 

- non fissate a lungo persone che vi appaiono strane (potreste accendere la scintilla per una persona che non vede l' ora di accendere un fuoco)

- nel caso una persona estranea seduta di fianco a voi iniziasse ad "attaccare bottone", in modo assertivo ditegli che dovete studiare perché avete un esame da dare a breve (può essere un modo gentile per far capire che non desiderate colloquiare)

- se vi sentite toccare, giratevi nella direzione in cui avete percepito l'azione e con fare deciso e tono alto intimategli una frase del tipo: " mi può lasciare in pace per cortesia ? ". Subito dopo guardatevi intorno cercando lo sguardo e l' attenzione di qualche passeggero. Se vi capitasse di essere in uno scomparto vuoto, dopo aver pronunciato quelle parole allontanatevi, cambiate scomparto e chiedete direttamente aiuto ad una persona: "mi scusi mi può aiutare quella persona che mi sta seguendo mi ha molestato!"

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