Cerca

Aggressione

ORA BASTA

Chi lavora sui treni deve essere tutelato

16 Luglio 2017

0
ORA BASTA

Un altra aggressione ai danni di un capotreno, alla stazione marittima di Porto Torres. La donna è stata aggredita e palpeggiata da un gruppo di nigeriani, sprovvisti di biglietti, che sono stati identificati dalla Polizia Ferroviaria, ma per ora non risultano esserci fermi.

Perché? Vi sembra logico che un capotreno che sta controllando i biglietti venga palpeggiata e questa azione non venga punita?

Ma vogliamo svegliarci una buona volta? Provate ad andare a Mosca o a Berlino a palpeggiare il capo treno e vedete cosa vi succede..

Adesso mi tirerò contro le invettive dei "radical chic" da salotto ma non mi interessa. Sono stanco di vedere il mio paese andare allo scatafascio e credo sia necessario farsi sentire.

Ogni giorno assistiamo ad aggressioni ai danni del personale di Trenitalia, c'è qualcuno che pensa di fare qualcosa? Vogliamo istituire un servizio di sicurezza adeguato o è troppo complesso farlo? 

Ci sono un sacco di ragazzi che lavorano come addetti ai servizi di controllo nei locali pubblici che hanno un regolare patentino rilasciato dalla Prefettura. Facciamoli lavorare! 

A molti benpensati, risulterà difficile comprendermi, ma per chi ha lavorato a stretto contatto con il pubblico per venti anni come il sottoscritto, è evidente che questi lavori vanno fatti fare a persone competenti e preparate. Già vent'anni fa se un locale era frequentato da clienti provenienti dal Sud America, nello staff della security inserivo come minimo un paio di ragazzi sudamericani. Sapete perché? Già il fatto di parlare la stessa lingua aiuta. Inoltre non so se ve ne siete accorti, ma cittadini provenienti da altri stati ci sottovalutano come popolo, considerandoci bonaccioni senza attributi e per questo, come l'etologia insegna, aggrediscono sapendo che tutt'al più faranno un giro in Questura o in una Stazione dei Carabinieri, per poi essere rilasciati immediatamente.

E', credo evidente a tutti, che in certe culture la donna ha un valore inferiore rispetto all'uomo. Se un Capotreno donna da sola va in mezzo ad un gruppo di nigeriani a chiedere di mostrarle il biglietto, pensate che le riconoscano l'autorità? Credo che non ci voglia un esperto di sicurezza personale, per capire che così facendo esponiamo questa dipendente di Trenitalia ad un rischio inutile. Come minimo gli operatori dovrebbero girare in coppia ed essere preparati a situazioni come questa. 

Nel caso una o più persone si rifiutino di mostrare il biglietto o apertamente dicano che ne sono sprovvisti, quali sono i protocolli che i controllori devono seguire?

Se una persona non è munita di regolare biglietto a mio avviso dovrebbe essere multata e nel caso sia restia a mettersi in regola, bisognerebbe farla scendere.

Nel caso di Porto Torres il Capotreno come avrebbe da sola, potuto risolvere la situazione? E' stata messa nella condizione di rischiare la propria incolumità personale partendo da uno svantaggio tattico evidente, in più non certo per colpa sua, ha evidenziato una grossa falla nel sistema. Pensate che quel gruppo la prossima volta farà il biglietto? Ma scusate noi lo facciamo e i nostri ospiti no, perché? Qualcosa non mi quadra.

All'estero non succede così. Se un italiano in qualsiasi altro paese non paga il biglietto paga dazio e se, per sbaglio mettesse le mani addosso ad un controllore, verrebbe quantomeno fermato e denunciato e in alcuni casi pure arrestato. 

Se l'obiettivo è portare il paese nella più completa anarchia e nel caos totale, siamo sulla strada giusta.

 

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

media