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NON SI PUO' MORIRE A 22 ANNI IN DISCOTECA

Giovane turista italiano muore in Spagna

14 Agosto 2017

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NON SI PUO' MORIRE A 22 ANNI IN DISCOTECA

Non ce l'ha fatta purtroppo. Niccolò Ciatti, il ventiduenne italiano in vacanza in Costa Brava, è deceduto ieri mattina all'ospedale di Girona. Massacrato a calci e pugni in discoteca. Purtroppo non è il primo e temo non sarà l'ultimo se le cose non cambieranno.

Ho lavorato quindici anni come security nei locali pubblici e conosco bene il problema. La sicurezza è sempre l'ultima delle priorità per quasi tutti i gestori di locali. Quando si devono fare dei tagli sui costi infatti, il primo reparto che viene ridotto è quello della security perché nell'immediato non dà profitto e si sa tutto ruota intorno a questo. Un barman ad esempio rende maggiori utili perché riuscirà a vendere più consumazioni, un operatore della sicurezza non rende a livello economico in una serata. Quello che purtroppo faticano a capire i gestori delle discoteche è che, se in un locale spesso succedono delle risse, quest'ultimo si svuoterà di gente normale e si popolerà in breve tempo di marmaglia. Per un risparmio immediato di qualche centinaio di euro, rinunciano a migliaia di euro, senza pensare poi alle grane legali e al senso di responsabilità che gestire un locale comporta.

Nel video che si vede in rete, è evidente che il personale addetto al controllo non è intervenuto con tempestività. È vero che questi fatti degenerano in pochissimi istanti, ma è altrettanto vero che professionisti validi devono accorgersi del problema prima che degeneri. Il più delle volte queste tragedie vengono evitate con una buona PREVENZIONE grazie ad una attenta OSSERVAZIONE. Molte liti che poi si trasformano in aggressioni o risse, vanno intercettate quando il conflitto è ancora su un livello visuale e verbale. Quando si passa al contatto fisico è già tardi. Il lavoro del security è un lavoro molto difficile se fatto con professionalità, non è per tutti. Non basta essere grande e grosso o essere un campione di arti marziali, bisogna avere fiuto e intuizione, essere molto equilibrati, avere buon senso e avere un buon controllo emozionale. Queste qualità possono essere migliorate a patto che l'operatore sia predisposto, voglia imparare e abbia un forte senso di responsabilità. 

Con il Decreto del 6 ottobre 2009, adottato ai sensi dall'art. 3, comma 9, della L 15.7.2009 n. 94, il Ministro dell'Interno stabilisce che gli addetti ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e spettacolo debbano essere iscritti ad un elenco in cui vengono definite le modalità per la selezione e la formazione del personale, gli ambiti applicativi, il relativo impiego e i requisiti per poter accedere all'iscrizione.

Mi capita di prendere parte ai corsi di formazione del personale dove spesso vedo alcuni ragazzi predisposti e certi altri meno. Come non basta avere un diploma per essere un buon geometra o un buon ragioniere, allo stesso modo non basta avere il patentino per essere un buon operatore.

L'addetto ai sevizi di controllo ha bisogno di una formazione giuridica di base, psicologica, atletica e tattico tecnica. Molte agenzie di sicurezza e molti gestori di locali pubblici non vogliono investire nella formazione dei loro dipendenti e non si può pretendere che questi ultimi si addestrino a loro spese, dato che i compensi per serata sono precipitati verso il basso.

Gli imprenditori della notte vogliono spendere il meno possibile per la sicurezza, le agenzie giocano al ribasso per accaparrarsi il locale e di conseguenza sono costrette a pagare poco gli operatori, con il risultato che spesso le discoteche sono micce pronte ad esplodere.

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