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Aggressioni

"MI STARÀ SEGUENDO?"

I comportamenti efficaci da utilizzare nel caso vi sentiste seguite

8 Ottobre 2017

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"MI STARÀ SEGUENDO?"

Cristina (nome inventato) sta tornando a casa dal lavoro, ormai è sera. Cammina come abitualmente è solita fare lungo borgo Carissimi quando ad un certo punto avverte dietro di lei un uomo che sta camminando nella sua stessa direzione. Ad un certo punto si gira e vede un uomo alto e magro, vestito di scuro con il cappuccio alzato. Il cuore di Cristina inizia a battere sempre più forte ed aumenta il passo. Dopo qualche interminabile secondo Cristina sente ancora l'inquietante presenza alle sue spalle..

Quali comportamenti dovrebbe mettere in atto Cristina a questo punto?

Come prima cosa dovrebbe accertarsi che realmente l'uomo la stia seguendo. La percezione del rischio è molto più alta nelle persone tendenzialmente ansiose, in più con quello che si legge di questi tempi sui giornali e si sente ai notiziari, il senso la percezione di insicurezza può essere amplificata. 

La prima cosa da fare è la respirazione tattica: 

- inspiro (conto fino a quattro)

- trattengo il fiato (conto fino a quattro)

- espiro (conto fino a quattro)

- trattengo il fiato (conto fino a quattro)

Questa sequenza va ripetuta tre volte. Non aspettate di provarla nel caso foste seguite, provatela una volta al giorno per un mese circa per impararla, poi iniziate a farla ogni volta che vi sentite in ansia per qualche evento: un esame all'università, un colloquio importante, un appuntamento con una persona che vi piace. Noterete che riuscirete ad abbassare la frequenza cardiaca con una sensazione di sollievo e di maggiore serenità.

La respirazione tattica è la respirazione che adottano gli sniper, i cecchini per avere la mano fermissima nel momento in cui premono il grilletto. Mediante questa respirazione infatti il battito cardiaco rientra in codice giallo secondo la scala a colori riguardo gli effetti dell’incremento della frequenza cardiaca per cause ormonali o paura, ideata dall' ex Ranger Statunitense Dave Grossman), quel range di frequenze cardiache che va dagli 80 ai 115 battiti per minuto che permette di svolgere azioni raffinate ed avere migliori prestazioni cognitive.

La seconda cosa da fare è accertarsi immediatamente che ci stiano realmente seguendo e che non sia una paranoia momentanea. Come? Con la prova del quadrato: state camminando e avete la brutta sensazione che qualcuno vi stia seguendo, attraversate la strada e andate nella direzione opposta alla precedente. Se il sospettato continua ad essere alle vostre spalle riattraversate la strada e riprendete la direzione precedente, per intenderci quella iniziale prima di mettere in atto la prova.

Nel caso a questo punto abbiate l'estraneo ancora alle calcagna è assodato che vi stia seguendo. Ora dipende tutto dallo scenario: ci sono negozi, attività commerciali, abitazioni, persone per la strada, macchine che passano? In questo caso la soluzione più efficace è chiedere aiuto. Nel caso sia una via con attività commerciali aperte entrate e chiedete di chiamare il 112 dato che un estraneo vi sta pedinando. Nel caso non ci siano attività nelle vicinanze ma persone vicine scegliete istintivamente quella che vi trasmette maggiore sicurezza e fiducia e chiedetegli direttamente di aiutarvi.

Se malauguratamente vi trovaste in una via e in quel momento non passasse nessuno, nemmeno una macchina dovrete fare esclusivamente affidamento sulle vostre forze. Una strategia funzionale può essere quella di fare finta di chiamare con il cellulare il vostro moroso o vostro padre a voce alta con frasi del tipo: "stai arrivando, ti aspetto!". Dovete essere molto convincenti!

Se anche questa strategia non dovesse funzionare e l'estraneo continuasse ad avvicinarsi mantenetelo fuori dalla distanza di ingaggio, ad una distanza dalla quale non potete essere afferrate, indietreggiando o spostandovi di lato. Contemporaneamente con voce decisa ditegli: "mi scusi ha bisogno?". Se dovesse avanzare anche solo di un passo assumete la postura di sicurezza, stabili sulle gambe con i piedi distanti come l'ampiezza delle spalle, con i talloni su due linee parallele, le braccia distese ma non rigide in avanti con i palmi rivolti verso l'aggressore e verbalmente con tono alto ma non squillante ditegli: "non si avvicini grazie la sento benissimo anche da lì". Se anche dopo la terza strategia non otteneste l'effetto sperato, preparatevi a difendervi con tutte le forze a vostra disposizione.

Non cercate di scappare a meno che non siate molto veloci e allenate nella corsa e non abbiate un posto da raggiungere non troppo distante dove poter chiedere aiuto.

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