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Difesa Personale

METODO BSD PER I "BUTTAFUORI"!

A Parma da luglio 2017 il metodo di autodifesa BSD viene insegnato ai Corsi per il PERSONALE ADDETTO AI SERVIZI DI CONTROLLO.

26 Dicembre 2017

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DIFESA PERSONALE METODO BSD

Che cos'è il metodo BSD?

Il metodo BSD non è nè un'arte marziale, nè uno sport da combattimento. Nasce da una mia esigenza professionale, ed è stato un processo in divenire fino al 2017 anno in cui è realmente diventato un sistema. Dal 1992 ad oggi, è stato un viaggio alla scoperta delle discipline che meglio si potevano prestare, integrare e amalgamare ai fini dell'autodifesa, in termini di efficacia e semplicità di acquisizione.

Questo mio viaggio iniziò in un periodo in cui praticavo body building (cultura fisica) a livello agonistico e iniziai a lavorare come "buttafuori" nelle discoteche, oggi definito addetto ai servizi di controllo, per pagarmi gli studi universitari. Proprio per la tipologia di lavoro ad alto rischio che svolgevo, iniziai la pratica e lo studio delle arti del combattimento per la difesa personale.

Iniziai con la pratica del pugilato occidentale (Boxe), per passare poi allo studio del pugilato cinese (Wing Chun) e della scherma filippina (Escrima) per circa dieci anni, poi mi avvicinai alla pratica e allo studio delle arti marziali miste (MMA) derivanti dall'antico Pancrazio greco, approfondendo con la lotta a terra di origine anglosassone (catch-submission wrestling), la lotta greco romana e infine interessandomi alla scherma da terreno di tradizione italiana.

Come un buon cocktail è dato dalla giusta miscela di più elementi, allo stesso modo un buon metodo di autodifesa non deve essere solo la somma di più elementi, ma una armoniosa integrazione degli stessi nella giusta quantità. 

E come è possibile integrare più discipline senza praticarle singolarmente?

Non solo è possibile è necessario per evitare di automatizzare quelle cicatrici addestrative (movimenti, reazioni del corpo, tecniche) deleterie per la difesa personale.

Per impare i fondamentali del pugilato non è necessario diventare un pugile agonista, anzi, per quanto riguarda l'autodifesa, l'automatizzare distanze di combattimento, schivate, movimenti tipici della boxe, dati dal regolamento a cui ci si deve attenere può essere penalizzante in uno scontro da strada. La guardia pugilistica è stata creata per quel regolamento, nel quale non vale spingere, caricare, colpire con calci o proiettare, tant'è che il clinch ovvero il corpo a corpo, è visto come un momento per prendere fiato dagli atleti, ma in un combattimento da strada, può essere un occasione per l'aggressore di portarci a terra o peggio ancora per accoltellarci.

Allo stesso modo il Wing Chun molto utile nel caso si venga aggrediti in luoghi angusti (stretti), perde completamente di efficacia ad una distanza medio lunga, nel caso si finisca a terra o contro un agressore armato di arma bianca. In questa situazione l'unica disciplina che ci può aiutare è la scherma da terreno, che ci insegna una cosa importantissima "sotto misura si è morti", ovvero nella zona di ingaggio si è potenziali vittime, quindi è obbligatorio per sopravvivere avvantaggiarsi tatticamente con un oggetto più lungo di quello dell'aggressore, per mantenere quest'ultimo al di fuori dell'area di sicurezza. In un luogo piccolo e stretto come un ascensore ad esempio ci può venire in aiuto l'Escrima perchè permette ad esempio ad una persona debole fisicamente di colpire con un oggetto contundente con due angoli (traiettorie diagonali), facilissimi da acquisire per un neofita, con una efficacia nettamente superiore alla percussione a mani nude.

La lotta greco romana per la difesa personale non ci serve tanto per il repertorio di proiezioni, efficaci sicuramente ma molto complesse da automatizzare anche perchè richiedono una preparazione fisica alla portata non di tutti, ma diventa fondamentale soprattutto per imparare l'equilibrio. In una colluttazione la prima cosa che dobbiamo evitare è di cadere a terra e la stabilità al suolo che ti danno gli esercizi propedeutici della lotta classica, tipo il pummeling, non la danno esercizi presi da nessun'altra disciplina, tant'è che queste metodiche vengono ormai da anni utilizzate anche dalle squadre professionistiche di Rugby.

A terra ad esempio in una rissa siamo alla mercè degli aggressori che potrebbero utilizzare la nostra testa come un pallone da calcio. Ciò non significa però che non si debba imparare i fondamentali a terra anzi sono necessari, perchè non è detto che in una colluttazione non si finisca al suolo. Bisogna però tenere sempre presente che l'obiettivo primario sarà quello di proteggersi e di rialzarsi il prima possibile in sicurezza. Per questa funzione il wrestling a mio avviso risulta essere lo strumento più utile perchè abitua l'allievo, nel caso finisca a terra, a ricercare immediatamente la posizione dominante, la top position e ricercare immediatamente la posizione eretta.

Le MMA pur essendo nello scenario attuale la disciplina sportiva più realistica avendo un regolamento ridotto all'osso, ha qualche limite per quanto riguarda l'autodifesa: gli atleti che si confrontano hanno circa lo stesso peso corporeo, nella realtà l'aggressore sceglie sempre una preda più debole spesso con un peso corporeo nettamente inferiore; si scontrano in un duello, quindi uno contro uno e non esiste quindi l'incognita che nel combattimento si possa aggiungere qualcun'altro, magari armato. 

Bisogna conoscere e capire i principi e i concetti delle discipline che si praticano e si studiano, per poi scartare l'inutile e tenere l'essenziale. Come per fare una statua lo scultore parte dal masso per togliere gradualmente le parti inutili e piano piano la scultura prende la forma voluta dall'artista, allo stesso modo io ho tolto negli anni ciò che non rispecchiava determinati requisiti: efficacia, semplicità e velocità di acquisizione, economia di energia, equilibrio e stabilità, bassa percentuale di rischio nell' applicazione della tecnica. Se ad esempio un calcio girato può essere molto efficace per uno che è cresciuto praticando taekwondo, non lo consiglierei certo ad un trentenne che si avvicina alla difesa personale per la prima volta, impiegherebbe troppo tempo per acquisirlo, con unspreco di energia elevatissimo e inoltre in termini di percentuale di rischio nell'effettuare la tecnica, la probabilità di finire a terra sarebbe troppo elevata. Tra una ginocchiata in volo o una gomitata, per l'autodifesa è sicuramente preferibile la gomitata perchè non richiede una perdita momentanea di equilibrio e il consumo energetico è nettamente inferiore. Quest'ultimo non è da sottovalutare quando si parla di difesa personale perchè potrebbe darsi che vi dobbiate difendere da più aggressori, quindi sprecare meno energia possibile diventa una questione prioritaria.

Il metodo BSD difesa personale è strutturato in diversi programmi: donne, uomini, adolescenti, bambini e operatori della sicurezza-Forze dell' Ordine. Questo proprio perchè non è possibile addestrare la sig.ra Gina pensionata di 65 anni come Michele operatore dei Tuscania Paracadutisti Carabinieri.

Con estremo piacere proprio quest'anno mi è stato affidato l'incarico come docente, dall'ASCOM-ISCOM Istituto di Formazione di Parma per la formazione del personale addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi RIF. PA 2013-2082/PR ED.3, per quanto riguarda la parte tecnica inerente la difesa personale. E' stato un pò come chiudere un cerchio aperto venticinque anni fa. 

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