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Difesa abitativa

ARMA DA FUOCO PER LEGITTIMA DIFESA, PAROLA ALL'ESPERTO.

Intervista ad un istruttore di tiro, esperto in sicurezza, ex appartente alle forze dell'ordine

13 Gennaio 2018

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ARMA DA FUOCO: COME DIFENDERE LA PROPRIA INCOLUMITÀ E DEI FAMIGLIARI

Si è parlato molto della legge riguardante la legittima difesa e a tal proposito si sono sollevate diverse critiche da parte di alcune forze politiche.

Visto che l'argomento armi da fuoco esula dalle mie competenze, ho deciso di pubblicare un'intervista rilasciatami da un esperto in materia, Maurizio Palmigiani istruttore di tiro, ex appartenente alle forze dell'ordine, che ho il piacere di avere come allievo per quanto riguarda la difesa personale a mani nude.

Andrea Bisaschi: Si è dibattuto molto su questo argomento, che consigli daresti ad una persona che non si sente sicura e volesse prendere il porto d'armi per difesa abitativa?

Maurizio Palmigiani: Innanzi tutto è necessario recarsi al Poligono di Tiro a segno nazionale e ottenere il DIMA, un diploma per l'uso e il maneggio delle armi da fuoco. Per acquistare e ottenere legalmente un'arma da fuoco in casa con le relative munizioni è obbligatorio ottenere una autorizzazione di polizia, risulta quindi adeguato al bisogno, prendere il porto d'armi sportivo (licenza di fucile per il tiro a volo). 

A.B.: Qual'è l'arma che consiglieresti per la difesa abitativa?

M.P.: Sicuramente un'arma di piccolo calibro, una semi automatica in calibro 7,65 o 9 mm o un revoler in calibro 38 special perchè molto adeguato all'uso del munizionamento non letale. Deve essere facilmente reperibile per un utilizzo immediato ma soprattutto, deve essere utilizzabile in spazi ristretti. Per intenderci una delle pistole più famose tipo quella dell'ispettore Callaghan la 44 Magnum, ha un calibro sovradimensionato per la difesa abitativa. Essendo molto potente ha un forte rinculo e impennamento, fa una grande fiammata accecante, un flashbang che produce un rumore assordante che provoca uno stordimento. C'è poi il rischio che il proiettile possa creare danni materiali all'abitazione esagerati.

A.B.: Immagino che come ad esempio non basti comprare uno spray al peperoncino per saperlo utilizzare correttamente, a maggior ragione per imparare ad utilizzare un'arma da fuoco, sia necessario un addestramento mirato, vero?

M.P.: Assolutamente. Innanzitutto bisogna precisare che tutte le armi compreso il coltello, che tutti abbiamo nelle nostre cucine, sono nate per offendere. È l'uso che ne fa colui che le utilizza che determina la funzione. Il coltello che utilizziamo per tagliare il pane può essere utilizzato per offendere. Per questo è necessario rivolgersi a professionisti seri, per imparare la conoscenza tecnico balistica dell'arma e addestrarsi in modo specifico all'uso per evitare incidenti. È fondamentale sapere che in una situazione di pericolo è necessario valutare in pochissimi istanti il da farsi, imparando a riconoscere e a gestire le sensazioni tipiche della paura. L'utilizzo dell'arma è consentito solamente quando si è in presenza di un imminente pericolo di vita per se stessi, per i famigliari o per chi è presente, altrimenti si rischia di sconfinare nell'eccesso di legittima difesa. Tutte le armi hanno tre sistemi di sicurezza, il quarto e il più sicuro è mantenere il dito fuori dal grilletto fino all'ultimo.  

A.B.: Il dito fuori dal grilletto va tenuto fino all'ultimo per evitare che il combat stress causi un movimento involontario del dito con conseguente sparo?

M.P.: Esatto Andrea, come tu insegni nei tuoi corsi la gestione della paura è fondamentale quando si parla di combattimento. Questo vale soprattutto per le armi da fuoco visto che il grilletto è molto sensibile e se non siamo in grado con la respirazione tattica di mantenere il battito cardiaco sotto un certa frequenza, il rischio che l'indice prema involontariamente il grilletto è molto alto con le conseguenze catastrofiche che ti lasco immaginare. Per questo le armi di ultima generazione hanno un'ulteriore sicurezza al grilletto, escludendo la partenza accidentale del colpo.

A.B.: Un pò di tempo fa mi parlavi di un tipo di cartucce non letali che ritenevi molto utili per la difesa abitativa. Puoi spiegarci meglio di cosa si tratta?

M.P.: Sono cartucce che si usano sui revolver a canna corta che come dice il termine stesso non uccidono. Non creano gravi danni, non hanno effetto stordente nè visivo nè acustico, chi le utilizza è conscio del fatto che non ucciderà in nessun caso l'aggressore e quindi anche psicologicamente l'ansia dello sparare si riduce. Di contro, visivamente non si può stabilire che la pistola è caricata con queste particolari cartucce, quindi il malvivente avrà la stessa paura di essere colpito e come nella maggior parte dei casi si darà alla fuga. 

A.B.: Ultima domanda Maurizio. Come va custodita l'arma in casa?

M.P.: L'arma non custodita correttamente può essere pericolosa, va quindi tenuta al chiuso possibilmente in un armadio in un luogo sicuro, di non facile accesso ad eventuali minori. E' consigliabile acquistare un armadietto blindato.

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