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Alimentazione

A tavola senza capricci

Varietà, genuinità e creatività nei piatti

Spesso dietro a problemi e capricci alimentari si nasconde un approccio scorretto.
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Capricci dei bambini a tavola
Spesso dietro a problemi e capricci alimentari si nasconde un approccio scorretto.

Bimbi capricciosi a tavola, o inappetenti? Il segreto per dare un’alimentazione sana, corretta e bilanciata ai nostri figli sta in due parole: varietà e genuinità.
La prima regola da seguire è quella di privilegiare i prodotti locali, magari a produzione biologica o biodinamica. Anche il metodo di cottura ha la sua importanza, e se i fritti sono molto amati dai bambini è bene non abusarne e preferire magari la cottura a vapore o al forno.

Spesso dietro i problemi – e i capricci – alimentari dei bambini si nasconde un approccio sbagliato. Bisogna, allora, imparare a proporre i piatti in modo divertente, non monotono e mai usando il cibo come arma di ricatto.

Mangiare tutti insieme, con la tv spenta e magari scambiandosi aneddoti sulla giornata appena conclusa è di certo un ottimo incentivo alla pappa. Il pasto perfetto inizia già dalla tavola, ben apparecchiata, dall’atmosfera conviviale che dovrebbe regnare.

E’ importante anche educare al gusto i bambini, sin da piccoli. Pensate che già a 12 ore dalla nascita il neonato sa distinguere i sapori: dolce, salato, acido e amaro.
 Altre piccole regole per un’alimentazione corretta e sana sono:
- consumare ogni giorno 5 porzioni di frutta e verdura
- limitare il consumo di carne rossa, meglio il pesce e le carni bianche
- preferire alimenti con carboidrati complessi, come pane e pasta
- non abusare nell’uso di sale e dolci
- aumentare il consumo di cereali.

E se non mangia? Spesso il rifiuto del cibo è vissuto molto male dai genitori, ma può anche dipendere da fattori fisiologici. Ovvero, non tutti i bambini mangiano le stesse quantità di cibo e per alcuni basta poco per essere comunque in forma e crescere bene. L’importante è non forzare mai i figli a mangiare controvoglia, altrimenti si rischia di peggiorare la situazione. Così come non bisogna promettere premi o ricompense (se mangi la carne poi ti dò una caramella), o trasformare il cibo in castigo (se non mangi, niente tv).


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