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Psicologia

Le bugie sono dannose?

Mentire fa sentire i bambini grandi e autonomi

Una serie di regole per gestire le bugie e capire se nascondono un disagio di altro tipo
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Bambini e bugie
Una serie di regole per gestire le bugie e capire se nascondono un disagio di altro tipo

Le bugie dei bambini non sono la prova di un fallimento educativo, ma un processo psicologico fondamentale che li aiuta a crescere e imparare.
I bambini dicono bugie anche ai genitori più comprensivi e condiscendenti, perché mentire li fa sentire grandi e autonomi, molto più che chiedere un permesso, sapendo già di poterlo ottenere. Perchè?

Tutti i bambini e gli adolescenti, prima o poi, raccontano qualche bugia, ma non tutte hanno lo stesso peso. Facendo attenzione al loro contenuto si possono comprendere molte cose di chi le racconta, del suo universo e del suo rapporto con gli altri: proprio come i sogni, le bugie rispecchiano bisogni, desideri e paure.

Spesso i ragazzini inventano storielle ingenue, che in qualche modo abbelliscono la realtà o servono loro a darsi importanza, e fino ai 5-6 anni faticano addirittura a distinguerle dalla realtà.

Nel caso dei più grandicelli, le bugie possono esprimere un disagio o rivelare una qualche difficoltà: chi per esempio racconta di avere molti amici, quando in realtà ha solo qualche conoscenza superficiale, rivela la propria solitudine, chiede di essere rassicurato sulle proprie qualità e di essere aiutato a instaurare nuove relazioni.

Le bugie in se stesse non sono tanto importanti, quanto piuttosto la loro frequenza e quantità. Quando sono davvero troppe, devono indurre a riflettere sulle ragioni che possono spingere un bambino a nascondere/manipolare continuamente la verità.

Che fare? 

1. Insegnare – in primis con l’esempio! – che la sincerità è un valore positivo.
2. Pur disapprovando esplicitamente la menzogna, evitare le parole offensive, come bugiardo, disonesto, imbroglione, ecc.
3. Non lasciarsi travolgere dalla collera, evitare sia di fare troppe prediche, sia di impuntarsi per mettere il piccolo bugiardo con le spalle al muro ed estorcergli la verità.
4. Dimostrare al bambino l’inutilità del suo comportamento, senza però insistere troppo nel rimprovero.
5. Riconoscere i sentimenti e i desideri insoddisfatti che possono averlo spinto a mentire.
6. Per decidere come affrontare e scoraggiare le bugie, è importante cercare di capirne le motivazioni.
7. Sforzarsi di far comprendere ai figli la motivazione di alcuni divieti necessari (troppi potrebbero invece minare lo sviluppo del loro senso critico).
8. Assolutamente fondamentale è non correre il rischio di accusare ingiustamente un bambino di essere bugiardo: bisogna sempre accertarsi che abbia davvero mentito.
9. Se le bugie diventano abituali, bisogna correre ai ripari, se possibile con l’aiuto di un esperto che abbia la preparazione necessaria per trattare ragazzi che presentano un quadro di menzogne croniche.
10. Di fronte alle bugie dei figli non è il caso di sentirsi inadeguati come educatori, perché allevare ragazzi sinceri e responsabili è oggi decisamente più difficile che nel passato.


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