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In famiglia

Come gestire la separazione

Evitare di far finta di nulla e parlare chiaramente ai più piccoli

Gli adulti devono trovare uno spazio di negoziazione e di non belligeranza per il bene dei figli
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Come gestire la separazione
Gli adulti devono trovare uno spazio di negoziazione e di non belligeranza per il bene dei figli

Quando mamma e papà si separano, o in caso di lutto, la gestione dei figli va gestita con attenzione, evitando di far finta di nulla, ma trattandoli in modo sincero. «Al bambino dobbiamo dire la verità inserendo nella frase le emozioni: papà non vive più con noi. Oppure mamma non risiede più qui. Tu sei triste, anch’io lo sono», dice Giandomenico Bagatin, psicoterapeuta a Trieste. Sarebbe opportuno programmare il distacco spiegando al nostro piccolo quello che succede.

Ma non sempre nella bagarre della divisione è possibile stabilire regole e piani organizzativi. Occorre, tuttavia, mettere da parte rancori e rabbia e pensare a quello che è meglio per i figli, evitando di coinvolgerli o di pretendere “schieramenti”, inutili e dannosi.

 

Occorre trovare uno spazio di negoziazione e di non belligeranza oltre la conflittualità. Anche se dopo una separazione non si può più parlare di coppia, bisogna trovare un modo di comunicare come genitori, se non serenamente, civilmente per il bene e il futuro dei figli. «E il loro bene significa, sempre tenendo presente l’età, non viziarli per accattivarsi la simpatia o per non perdere il loro affetto, proporre alcune regole chiare che valgano sia quando si è con mamma, sia quando si sta con papà, condividere, per quanto sia possibile, difficoltà, successi o insuccessi dei figli. Inoltre le decisioni importanti riguardo a salute, scuola, vacanze, uscite, ecc. vanno prese di comune accordo, senza “rimpallarsi” le decisioni, per poi rinfacciare all’altro ciò che ha deciso», dice la dottoressa Varano, psicologa.

Possiamo anche aiutare il bambino a esprimersi con disegni , immagini, visualizzazioni. Questo “lavoro” favorisce la costruzione dei ricordi soprattutto in caso di perdita del genitore. Che così continua a vivere nel cuore del bambino con le cose belle che gli ha lasciato. Il malessere allora pian piano si attenua e il piccolo è pronto a vivere nuove esperienze.

 

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