Cerca

MEDICINA ESTETICA

L’evoluzione del ‘filler’
Erelle, l’effetto lifting

Importante novità nel mondo della medicina estetica grazie a un filler che non utilizza acido ialuronico, ma un polimero naturale derivato dalla cellulosa

0
prof. Giuseppe Sito

prof. Giuseppe Sito

A pochi giorni dal Congresso di Medicina estetica Agorà 2013 di Milano (10-11-12 ottobre), Sweden & Martina presenta Erelle, un nuovo filler che rappresenta una svolta importante nel campo della correzione degli inestetismi del viso, monopolio dell’acido ialuronico da quasi vent’anni. Erelle è a base di CMC (carbossimetilcellulosa sodica purissima cross-linkata) – ha spiegato il professor Giuseppe Sito, chirurgo plastico e professore all’Università di Napoli – un polimero reticolato derivato dalla cellulosa, appartenente alla stessa famiglia dell’acido ialuronico, completamente riassorbibile e bio-compatibile, non di origine animale, non sintetico e non batterico”. Un’evoluzione performante e sicura dei trattamenti iniettabili, che consente di intervenire non solo sulle rughe, dalle più sottili ai solchi profondi, ma anche di modellare aree del viso più estese (guance, zigomi, mento, arco mandibolare), migliorare le lassità localizzate e gli stati di lipo-atrofia secondaria. La carbossimetilcellulosa è da tempo utilizzata in medicina come drug delivery, eccipiente, carrier ecc. ed è approvata per questi usi dalla FDA. Non solo: è usata in alimentazione come addensante (dei gelati, per esempio), mostrando dunque la massima biocompatibilità e caratteristiche di sicurezza estreme. Iniettata, la CMC è in grado di produrre un aumento dei tessuti già allo stato nativo.

L’effetto ‘lifting’. Con la procedura messa a punto da Biotech, la CMC, cross linkata con BDDE, ha un effetto di “sollevamento” dei tessuti e una resistenza alla deformazione meccanica maggiore rispetto agli HA cross-linkati, grazie al risultato plastico che la caratterizza. In Erelle, la reticolazione (o cross linkaggio) e la mancanza di enzimi specifici in grado di degradare la molecola all’interno del corpo umano, fanno sì che l’impianto abbia una durata superiore alla media. Erelle, inoltre, esercita nel derma un effetto anti-age di tipo “reserve”, o bio-rigenerazione: inibisce infatti l’azione dell’enzima ialuronidasi e preserva l’acido ialuronico endogeno, che, permanendo nei tessuti, continua a svolgere in profondità la sua attività di idratazione e riparazione tissutale. Il meccanismo d’azione di Erelle, non basandosi sulla stimolazione fibroblastica, non dà origine a fibrosi e conferisce al tessuto morbidezza e risultati naturalissimi. Totalmente riassorbibile, Erelle viene degradato mediante un meccanismo di idrolisi non enzimatica, ad opera di colonie di macrofagi isolate all’interno dell’organismo. Esiste in tre formulazioni (Soft, Refinement, Total Action) che consentono un ampio range di trattamenti, dalla bio-rigenerazione al riempimento volumizzante. Il trattamento totale dura 15-30 minuti, generalmente non è necessaria alcuna anestesia locale e non lascia postumi. Ha una durata variabile tra i 6 e i 12 mesi, a seconda della formulazione scelta ed è più sicuro perché protein free e privo di residui di endotossine batteriche. (MARIANNA MASCIANDARO)

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

media