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Complimenti per la trasmissione

Caro Montalbano come ci manca il dottore Pasquano

Le nuove puntate record del Commissario

16 Febbraio 2018

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La strana coppia

Pasquano e Montalbano

Tra i botti d’ascolto di Santa Rosalia che hanno salutato il Commissario Montalbano 12 (il 45,1% di share, 11 milioni 386mila spettatori, una cosa inumana) - La giostra degli scambi, quel che colpisce non è l’ironico volto pietroso del nostro sbirro preferito, nè l’efficienza spiazzante di Fazio («Già fatto») , o l’inconsueta interpretazione sicula dell’indiziato di turno stavolta Fabrizio Bentivoglio , o il degrado stesso di Vigata.

No.

Quel che fa breccia nel cuore del telespettatore è l’allegro fantasma del dottor Pasquano acquattato, per la prima volta, dietro la porta dell’ufficio. Pasquano è un personaggio rabelesiano (nel senso di François Rabelais) e sciasciano al tempo stesso. Trattasi del medico legale - voce roca, gourmet e siculo fino al midollo - a cui Montalbano affida le perizie più difficili e i casi più spinosi, spesso legati alla mafia. È il maestro da cui il commissario riceve, in claustrale silenzio, le sfanculate più pittoresche. Pasquano è un pokerista accanito con un intuito alla Auguste Dupin, ma il suo carattere burbero lo fa innalzare - con la sua frase «Mi sono rotto i Cabbassisi!» - alle più alte vette della dimensione romanzesca di Camilleri. Il quale Camilleri, oltre ad essere fisicamente il clone stesso di Pasquano, ha riversato proprio nel personaggio del medico una parte considerevole del proprio carattere. Ora, ne La giostra degli scambi, Pasquano non si vede. «Il dottor Pasquano c’è, ma non vuole essere disturbato», è la frase che ne giustifica la latitanza.

E i motivi per cui Montalbano evita d’incontrarlo è che «il dottore è incazzatissimo perchè gli chiudono un mese la sala da poker«; e perché si è dimenticato di portagli i cannoli (Pasquano ne è golosissimo) dalla pasticceria. Nella realtà, il bravo attore che interpreta Montalbano, Marcello Perracchio è morto prima dell’inizio delle riprese della nuova serie. Ma gli autori non l’hanno eliminato dal plot; semplicemente l’hanno reso un nobile latitante. Non è un caso il ritorno del capo della scientifica Jacomuzzi che dai tempi del Ladro di merendine era finito all’estero. Per il resto, il solito successo annunciato...

 

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Commenti all'articolo

  • magoga

    13 Marzo 2018 - 09:09

    Mafia, camorra, ndrangheta e delinquenzume vario; le uniche attività che non conoscono crisi.

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  • dario.rubes

    22 Febbraio 2018 - 19:07

    Ottima scelta, e meritata. Bravi

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