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Con 'Aziendaperta' orientamento per 198 under 35 a Treviso

Con 'Aziendaperta' orientamento per 198 under 35 a Treviso

Treviso, 18 gen. (Labitalia) - Il progetto 'AziendAperta', promosso e finanziato da 11 Comuni trevigiani appartenenti all’Intesa programmatica d’area e all’area montebellunese delle politiche giovanili, tira le somme: a Villa Benzi, a Caerano di San Marco (Treviso), i soggetti coinvolti hanno tracciato il bilancio di un’iniziativa che ha coinvolto 198 ragazzi tra i 16 e i 35 anni. Il progetto è stato supportato dalle associazioni di categoria e attuato tra giugno e novembre 2015 dalla Cooperativa La Esse, con la disponibilità e collaborazione di 50 imprese.

“Il primo fondamentale risultato - ha sottolineato Dimitri Feltrin, assessore alle Politiche giovanili del Comune di Trevignano, capofila del progetto - è stato riuscire a creare una rete di relazioni tra Comuni, associazioni di categorie, scuole e aziende: grazie ad 'AziendAperta' il dialogo sulla scottante tematica della disoccupazione giovanile è diventata realtà”.

'AziendAperta' ha rappresentato l’opportunità di conoscere le aziende del territorio 'da dentro', con un approccio esperienziale unico, per 198 ragazzi tra i 16 e i 35 anni. Di questi, il 65% proviene dai comuni promotori (Caerano, Cornuda, Crocetta del Montello, Giavera del Montello, Istrana, Maser, Montebelluna, Nervesa della Battaglia, Pederobba, Trevignano, Volpago del Montello), tuttavia il progetto ha attratto giovani anche da altri comuni (35%), in primis Asolo e Treviso.

Il 60% dei partecipanti ha un’età compresa tra i 20 e i 35 anni (e, di questi, il 75% appartiene alla fascia d’età 25-29), il 40% è rappresentato dai ragazzi tra i 16 e i 24 anni. Il 43% è costituito da studenti delle scuole superiori, interessati a pianificare il proprio futuro lavorativo post diploma, il 40% da inoccupati e disoccupati. Si evidenzia, infine, una predominanza di ragazze: sono il 61%.

Le visite, 51 in tutto nell’arco di 6 settimane e precedute da 6 incontri preparatori, si sono svolte da inizio ottobre a metà novembre 2015 e hanno registrato un ottimo interesse: in media, ogni partecipante ha preso parte a 2,6 visite e per ogni appuntamento in azienda i partecipanti sono stati 10,6. Il grado di soddisfazione dei partecipanti per il progetto è stato 7 su 10.

Sono stati infatti davvero molti i ragazzi a riconoscere di aver trovato in 'AziendAperta' un eccellente strumento per comprendere il funzionamento della macchina produttiva locale. Come Monica, 25 anni, di Trevignano: “Lavoravo full time, poi mi è stato ridotto l’orario - racconta - e questa è stata la molla per iniziare a ripensare il mio collocamento nel mondo del lavoro. Vorrei riuscire a ottenere una mansione più vicina ai miei studi e così, quando sul giornale ho letto di 'AziendAperta', mi sono iscritta".

"Il progetto - prosegue - mi è subito piaciuto moltissimo: da fuori guardiamo alle aziende un po’ come a dei templi inaccessibili, 'AziendAperta' ci ha invece fatto scoprire che sono fatte da persone come noi. Se dovessi dire cosa mi porto a casa dalla partecipazione a questo percorso, la prima cosa è senza dubbio un forte incoraggiamento e motivazione: c’è un posto per tutti”.

Le aziende che hanno aderito ad 'AziendAperta', offrendo la disponibilità a ospitare una o più visite dei giovani iscritti, sono state 50, appartenenti a tutti i settori produttivi e di dimensioni eterogenee. Il 70% di esse al termine del progetto ha espresso una discreta soddisfazione generale (punteggio 7/10) e ha riconosciuto come buona l’utilità del progetto. Il voto medio che esse danno all’iniziativa è pari a 7,5. Tanto che il 90% si dice pronto a ripetere l’esperienza.

Non mancano i suggerimenti per una nuova edizione: per le imprese va incrementato il coinvolgimento delle scuole e università, preferirebbero che le visite fossero indirizzate tenendo in considerazione i titoli di studio dei partecipanti, vorrebbero poter affrontare argomenti specifici. 'AziendAperta 2015' è nato sulla base dell’esperienza del Comune di Trevignano (ora capofila del progetto), che tra la fine del 2013 e l’inizio del 2014 aveva avviato un progetto sperimentale di avvicinamento tra i giovani e 16 realtà produttive e imprenditoriali del proprio territorio, al termine del quale è emersa grande soddisfazione da ambo le parti e l’idea di replicare l’esperienza su scala maggiore.

L’elevato grado di soddisfazione di tutti i soggetti coinvolti ha permesso nel 2015 l’ampliamento della proposta, che ha incontrato il sostegno di 11 comuni trevigiani appartenenti all’Intesa programmatica d’area e all’area montebellunese delle politiche giovanili e delle principali associazioni di categoria (Cia, Cna, Coldiretti, Confagricoltura, Confartigianato, Confcommercio, Confcooperative, Legacoop, Unindustria Treviso), che hanno favorito la selezione e il contatto con le imprese che si trovano nel territorio interessato dal progetto.

Un ruolo importante nella promozione di 'AziendAperta' è stato giocato dalle scuole superiori del montebellunese, che hanno intercettato studenti interessati nella fascia 16-19 anni, con particolare attenzione agli studenti delle classi quarte e quinte. “Anche noi amministratori - ha spiegato Dimitri Feltrin, assessore alle Politiche giovanili del Comune di Trevignano - siamo pienamente soddisfatti: i numeri sono stati quelli attesi e abbiamo potuto constatare risonanza e interesse anche al di fuori dell’area montebellunese, che ci fanno sperare nella continuità e, perché no, anche nell’allargamento del modello di 'AziendAperta'”.

Ora 'AziendAperta' si appresta a ripartire con l’edizione 2016, tuttavia per conoscere ampiezza e modalità del progetto per quest’anno decisive saranno le risposte che giungeranno nelle prossime settimane. Una si è già ottenuta durante la presentazione dei risultati. Marzio Favero, sindaco di Montebelluna e presidente dell’Ipa Montello Piave Sile, infatti, ha affermato: “Meno teoria del management, abbiamo bisogno del sapere, quello degli imprenditori che le aziende le hanno costruite rimboccandosi le maniche. Il progetto 'AziendAperta' ha offerto una risposta in questo senso, non ho dubbi che l’Ipa sosterrà anche nel 2016 questa iniziativa”. Dunque, l’incontro di Caerano di San Marco è stato fondamentale per comprendere a livello operativo, ascoltando tutte le voci delle categorie coinvolte, quali aspetti possano essere migliorati per una maggiore efficacia della proposta.

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