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Italia Lavoro, 934 tirocini con avviso 'Botteghe mestiere'

Italia Lavoro, 934 tirocini con avviso 'Botteghe mestiere'

Roma, 19 gen. (Labitalia) - "Per le imprese c’è tempo fino al prossimo 8 marzo per proporre progetti di bottega idonei a ospitare 934 tirocini previsti dall’avviso 'Botteghe di mestiere e dell’innovazione', pubblicato da Italia Lavoro nell’ambito del Programma Spa (Sperimentazioni di politiche attive)". E' quanto si legge in una nota. "Le botteghe, realizzate con un contributo di 5 milioni e 220 mila euro, hanno un duplice obiettivo: promuovere l’occupazione giovanile (sono coinvolti giovani tra i 18 e i 35 anni non compiuti) -spiega- e favorire allo stesso tempo il rilancio dei mestieri tradizionali tra le nuove generazioni".

In una prima fase, l’avviso è rivolto alle imprese "che avranno l’opportunità di trasmettere ai giovani competenze specialistiche, stimolando il ricambio generazionale, la nascita di nuova imprenditoria e i processi di innovazione e di internazionalizzazione delle imprese", sottolinea.

"I progetti -spiega ancora la nota- dovranno essere presentati da raggruppamenti formati da un soggetto promotore e da una o più aziende che ospiteranno i tirocinanti. Una volta costituite le botteghe, si apriranno le candidature ai tirocini per disoccupati e inoccupati under 35 aventi i requisiti previsti dall’avviso. I tirocinanti riceveranno una borsa mensile di 500 euro lordi erogata da Italia Lavoro, ma soprattutto avranno l’opportunità di specializzarsi nei principali comparti del made in Italy".

Attraverso una reale esperienza sul campo, i giovani avranno l’opportunità di acquisire una professionalità spendibile nel mercato del lavoro, anche attraverso l’avvio di un’attività autonoma. E' prevista l’attivazione di botteghe non soltanto in una logica di settore (aziende che operano allo stesso stadio di un ciclo produttivo), ma anche di filiera (aziende integrate in senso verticale ai fini della realizzazione di un prodotto o di un servizio). Ci sarà spazio anche per l’innovazione. Possono, infatti, partecipare le imprese dell’artigianato digitale, che impiegano tecnologie avanzate per la fabbricazione di nuovi prodotti o per lo sviluppo di processi produttivi non convenzionali.

“Anche le politiche del lavoro -commenta Paolo Reboani, presidente e amministratore delegato di Italia Lavoro- possono sostenere settorialmente il sistema produttivo italiano. Con un'attenzione particolare ad alcuni settori del Made in Italy, in un momento assai importante per l’industria del nostro Paese, Italia Lavoro rinnova l’impegno con il sistema produttivo e con i giovani riproponendo una azione sperimentale su tutto il territorio nazionale volta ad incoraggiare una entrata più mirata dei giovani nelle aziende, con l’obiettivo di colmare quelle professionalità e quegli skills che mancano".

"Con una particolare attenzione al territorio -sottolinea- Italia Lavoro si proietta nella nuova dimensione delle politiche attive, quella di facilitare il contatto, il matching tra impresa e coloro che cercano lavoro. L’auspicio è che le Regioni, come nella prima edizione di questo progetto, seguano lo stesso schema di intervento, anche potenziando così gli interventi di 'Garanzia Giovani', e sappiano costruire un sempre più solido rapporto tra impresa e centri per l’impiego”.

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