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Da ingegnere energetico a ecobrand manager boom green jobs

Da ingegnere energetico a ecobrand manager boom green jobs

Roma, 20 gen. (Labitalia) - C'è l'installatore di impianti termici sostenibili, l'ingegnere energetico, il responsabile degli acquisti verdi ma anche l'ecobrand manager. Sono solo alcune delle nuove professioni 'green', all'opera tra ambiente ed energia, per le quali si registra un vero e proprio boom anche sui territori. La conferma arriva da un seminario organizzato oggi a Firenze dalla Cgil Toscana e Cgil nazionale, dal titolo 'Green Jobs: possono essere il futuro del mondo del lavoro?'.

"L'Italia è verde di lavoro. Anche la Toscana sta vivendo un vero e proprio boom di lavori verdi: oltre 3mila assunzioni nel 2015, attestandosi così tra le regioni più in crescita e con le migliori prospettive", ha affermato Mirko Lami, della segreteria regionale della Cgil Toscana.

“Ci sono delle grandi opportunità -ha spiegato Lami- da cogliere e la Toscana non deve farsele sfuggire. E' un universo completamente nuovo, sia per le aziende che per i lavoratori, e noi non possiamo che adeguarci. Per le aziende degli altri comparti c’è bisogno di un netto cambio di mentalità, facendo proprie la cultura del riciclo e in generale dell’ambiente. L’agroalimentare -ha detto- è quello con le migliori potenzialità, come dimostra il polo piombinese, che prevede nel suo progetto di rilancio numerosi posti di lavoro in ambito green, oltre che nelle bonifiche e nelle demolizioni".

"La crisi -ha ricordato- ha colpito tutti, ma il settore verde è l'unico in movimento: come Cgil dobbiamo farlo crescere, avanzando nuove proposte alla Regione, anche se per sua natura, con lavoratori professionisti e competenze medio-alte, non ci darà molti iscritti”. Un buon punto di partenza per la Toscana e per l’Italia, ha assicurato, "che la Cgil regionale propone di allargare ai paesi del Nord Europa, con una lunga tradizione green alle spalle e in grado di dare un contributo fondamentale al progetto: l’obiettivo è fare delle economie del Mediterraneo una vera e propria isola verde”.

"Dalla 'green Italy' -ha continuato- sono arrivate quest’anno 294.200 assunzioni legate a competenze verdi: ben il 59% della domanda di lavoro. Ma molto verde sembra esserci anche nel futuro del mercato del lavoro".

"Secondo l’Isfol (Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori), l’ambiente è la nuova frontiera dell’occupazione, in grado di premiare la formazione e le preparazione dei giovani, aumentare le opportunità, valorizzare le competenze delle donne e, naturalmente, contribuire a migliorare la salute del pianeta. In concreto, l’80% di chi frequenta corsi di formazione in ambito ambientale trova lavoro entro sei mesi dalla conclusione degli studi e nel 58% dei casi svolge una mansione attinente", ha riferito.

Tra le professionalità verdi più richieste in Italia nel 2015 figurano: installatore di impianti termici sostenibili; ingegnere energetico; tecnico meccatronico (si dedica allo studio di sistemi meccanici intelligenti); ecobrand manager (studia mercato di riferimento, predispone il piano di marketing); responsabile degli acquisti verdi; esperto in demolizione volta al recupero dei materiali (figura utilissima, ad esempio, nel piano previsto su Piombino); esperto in commercializzazione dei prodotti di riciclo; programmatore delle risorse agroforestali; pedologo; ingegnere e statistico ambientale; risk manager (è il processo mediante il quale si prevede il rischio di un’azienda e si attuano delle strategie per evitarlo o per gestirlo).

La maggiore volontà delle imprese di utilizzare i green jobs è dimostrata dal fatto che sempre più nel settore si utilizzano forme contrattuali stabili: ben 46 professionisti verdi su 100 vengono assunti con tempo indeterminato; ben 12 su 100 con contratto di apprendistato, quota che scende a 9 su 100 per altri profili.

Per uscire dalle fredde percentuali e andare nel territorio, la regione che offre più opportunità lavorative ai professionisti della green economy è la Lombardia, che conta 71mila imprese verdi, pari a un quinto del totale nazionale, e circa 19mila assunzioni. A seguire, il Lazio, con 9.140 assunzioni, e l’Emilia Romagna con 6.390 nuovi assunti nel 2015. Al Nord stimano 26mila assunzioni, contro le 17mila del Sud e delle Isole.

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