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Da producer a registi, Cina 'a caccia' di esperti industria culturale

Da producer a registi, Cina 'a caccia' di esperti industria culturale

Roma, 11 mar. (Labitalia) - Producer e registi, ma anche designer ed esperti di markentig e creativi. Sono le eccellenze italiane dell'industria culturale al centro dell'attenzione di aziende e istituzioni cinesi, che oggi a Roma hanno preso parte al meeting internazionale 'Jiangsu Cultural Industry Overseas - Talent Fair and Projects Conference 2016', promosso e sostenuto dalla Provincia di Jiangsu. L'appuntamento è stata un'occasione d'incontro tra realtà imprenditoriali di alto livello cinesi e aziende italiane e, nella sessione pomeridiana, una vera e propria 'job fair' per professionisti 'high-end' dell’industria culturale italiana.

Andrea Canapa, responsabile della sede di Roma della Fondazione Italia-Cina, ha sottolineato che le aziende cinesi nel 2016 richiedono "diversi profili, dai producer al tema della regia, fino alla costruzione degli spettacoli; dagli interpreti diretti degli spettacoli passando a chi si occupa direttamente della produzione abbiamo qualsiasi tipo di profilo professionale dell'industria culturale".

Un appuntamento importante che ha portato in Italia rappresentanti delle più rilevanti aziende cinesi. "La nostra associazione è nata nel 2013 -spiega Zhang Xiuzhong, vicepresidente dell'Associazione degli artisti cinesi in Italia che ha promosso l'evento- e organizziamo eventi e scambi culturali tra Cina e Italia. E' la prima volta che realizziamo questo evento in Italia e lo realizziamo per trovare le sinergie tra gli imprenditori italiani e aziende e istituzioni cinesi. Abbiamo portato 8 grosse aziende della provincia di Jiangsu, uno dei territori più popolosi e avanzati della Repubblica popolare cinese, con una delegazione composta da 35 persone tra presidenti di aziende e responsabili del personale. Questo evento si è già tenuto in Olanda e a Parigi".

E all'appuntamento hanno risposto anche professionisti abituati a lavorare all'estero. "Lavoro con aziende cinesi da ormai 3 anni -spiega Francesco Sani, architetto- in particolare nella zona sud, e cioè Hong Kong. Mi occupo di design e architettura, ho dei clienti lì e disegno prodotti in particolare nel mondo dell'arredamento e dell'illuminazione. Oggi siamo qui -spiega- per provare a entrare in zone geografiche differenti e anche con aziende di una dimensione più ampia rispetto a quelle con cui abbiamo lavorato fino ad adesso. Vediamo cosa nasce da questa opportunità".

Anche per Fabrizio Minasi, che si occupa di realizzazione e ideazione di spettacoli: "Abbiamo già lavorato in Cina -spiega- e vorremmo continuare a farlo perchè sono sempre esperienze gratificanti. Tutto è più semplice e c'è la possibilità di fare le cose su grande scala che in Europa sono più difficili da raggiungere". E le aziende cinesi sono rimaste soddisfatte dell'appuntamento. "A livello nazionale l'economia della provincia di Jiangsu -spiega Deng Dong Sheng, presidente della Jiangsu Coast Development Group- è stata sempre molto forte, anche con lo sviluppo della zona costiera".

"Siamo qui in Italia -sottolinea- anche per cercare talenti perchè il volume totale dell'economia della nostra provincia ha toccato i 7 mila miliardi di dollari e noi vorremmo nei prossimi anni innalzare ancora il livello di sviluppo dell'economia. L'obiettivo della nostra presenza oggi in Italia è quello di trovare la collaborazione dei talenti italiani nello sviluppo della zona costiera della nostra provincia". Per Liu Xidong, presidente Jiangsu Food Group Co., Ltd "ci sono due motivi alla base della nostra visita in Italia". "Il primo -spiega- è che vogliamo reclutare talenti italiani esperti nella produzione e nel management dei cereali. I talenti italiani potranno entrare a far parte del nostro gruppo per realizzare questo obiettivo dell'internazionalizzazione. In particolare, cerchiamo esperti di marketing e anche altri creativi che ci potranno aiutare a promuovere la nostra immagine nel mondo".

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