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L'indagine: stabili le prospettive di assunzione nei prossimi 3 mesi

L'indagine: stabili le prospettive di assunzione nei prossimi 3 mesi

Roma, 14 giu. (Labitalia) - Le prospettive di assunzione per i prossimi tre mesi resteranno stabili. E' quanto emerge dall’indagine trimestrale di ManpowerGroup Meos (Manpower employment outlook survey). Di 1.000 datori di lavoro italiani intervistati, il 6% di loro si aspetta di incrementare il proprio organico, il 3% prevede un calo nelle assunzioni, mentre per l’89% non vi sarà alcuna variazione. A seguito degli aggiustamenti stagionali, la previsione si attesta a quota 0%. Le intenzioni di assunzione restano quindi invariate rispetto allo scorso trimestre ma migliorano di 4 punti percentuali rispetto al terzo trimestre dello scorso anno.

"I risultati Meos del prossimo trimestre -ha commentato Stefano Scabbio, presidente area mediterranea ed Europa orientale ManpowerGroup- sono in linea con le stime economiche dei prossimi mesi che prevedono un clima di fiducia da parte delle aziende. A fronte di una diminuzione delle ricerche dei profili senior, nei prossimi mesi le aziende preferiranno concentrare le proprie attenzioni soprattutto verso profili più junior, in modo particolare nei settori It e Engineering".

"Investire sul talento -precisa- è oggi fondamentale e le aziende sono sempre più alla ricerca di candidati in grado di assicurare impatto immediato all'interno dell'organizzazione. Il futuro del lavoro è nel talento dei millenial. Le aziende devono oggi uscire dalla propria 'comfort zone' ed essere pronte a incentivare il loro inserimento anche a fronte delle evidenti differenze culturali e comportamentali di cui sono portatrici le giovani generazioni”.

I datori di lavoro del Nord-Est prevedono assunzioni moderate, con una previsione netta sull’occupazione pari a +2%, mentre le previsioni si attestano su +1% sia nel Nord-Ovest che nel Centro Italia. Al contrario, i datori di lavoro di Sud e isole continuano a prevedere un calo del personale, riportando una previsione pari a -5%.

Rispetto al trimestre precedente, i datori di lavoro di due delle quattro regioni riferiscono prospettive di assunzione più forti, con previsioni in miglioramento di 2 punti percentuali sia in centro Italia che nel Nord-Ovest. Nel Nord-Est, i datori di lavoro prevedono un andamento occupazionale relativamente stabile, ma la previsione per il Sud/isole resta relativamente più debole, con un calo di 7 punti percentuali.

Rispetto all’anno precedente, le prospettive di assunzione migliorano in tre delle quattro regioni, in particolare di 8 punti percentuali nel Nord-Ovest. Le previsioni sono più forti di 4 e 3 punti percentuali in Italia Centrale e nel Sud/isole, rispettivamente, mentre restano relativamente stabili nel Nord-Ovest.

I datori di lavoro di quattro settori industriali su 10 prevedono un aumento del numero dei dipendenti nel periodo luglio-settembre. Si prevede che i mercati del lavoro più forti saranno quelli del settore elettricità, gas e acqua, finanziario, assicurativo, immobiliare e servizi alle imprese, nei quali la previsione netta sull’occupazione si attesta a +6% e +5%, rispettivamente, mentre una lenta crescita degli organici è prevista per il settore commercio all’ingrosso e al dettaglio, dove la previsione è pari a +2%.

Nel frattempo, si prevede che gli organici caleranno in quattro settori, in particolare nel settore edilizia e nel settore ristoranti e alberghi, nel quale i datori di lavoro riferiscono previsioni pari a -8%.

Rispetto al primo trimestre, le intenzioni di assunzione migliorano in quattro comparti industriali su 10. I datori di lavoro del settore elettricità, gas e acqua riferiscono il maggiore aumento di 5 punti percentuali, mentre le prospettive sono di 4 e 3 punti percentuali più forti nel settore manifatturiero e nel settore finanziario, assicurativo, immobiliare e servizi alle imprese, rispettivamente

I datori di lavoro delle grandi (con 250 o più dipendenti), e piccole (10-49 dipendenti) aziende prevedono un aumento del personale nei prossimi tre mesi e riportano una previsione netta sull’occupazione pari a +7% e +5%, rispettivamente. Tuttavia, è previsto un calo degli organici nelle medie aziende (50-249 dipendenti), con una stima di -4%, mentre per le micro-aziende (meno di 10 dipendenti) la previsione è di -3%.

Rispetto al secondo trimestre del 2015, le prospettive di assunzione si indeboliscono in tre delle quattro categorie relative alle dimensioni delle aziende, in particolare si segnala un calo di 5 punti percentuale nelle medie aziende.

I datori di lavoro delle micro-aziende riferiscono un calo di 3 punti percentuali, mentre la previsione per le grandi aziende è di un calo di 2 punti percentuali. Tuttavia, i datori di lavoro delle piccole aziende segnalano un miglioramento di 2 punti percentuali.

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