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A Lodi con la 'Bottega dei fabbri' il meccanico si forma on the job

A Lodi con la 'Bottega dei fabbri' il meccanico si forma on the job

Lodi, 1 lug. (Labitalia) - Sei mesi di tirocinio per imparare i segreti del mestiere del fabbro, del carpentiere, del meccanico di precisione, del metalmeccanico. Nasce a Lodi la 'Bottega dei fabbri lodigiana' per dare l'opportunità a 10 giovani, tra i 18 e i 34 anni, di entrare in imprese del territorio afferenti al settore metalmeccanico acquisendo competenze tecnico-professionali e alle aziende di conoscere talentuosi collaboratori, favorendo futuri inserimenti lavorativi e anche il ricambio generazionale.

E' il duplice obiettivo di 'Botteghe di mestiere e dell'innovazione', iniziativa del ministero del Lavoro, realizzata dalla sua agenzia tecnica Italia Lavoro con il programma 'Spa' (Sperimentazione per le politiche attive) promossa sul territorio lombardo da Galdus, ente di formazione che supporterà giovani e imprese attraverso Rete Lavoro Lodi, servizio per il lavoro nato dalla partnership tra l’Unione Artigiani e Imprese di Lodi e Galdus.

Dal 4 luglio sarà possibile candidarsi (tramite il sito www.botteghemestiereinnovazione.it) per svolgere il tirocinio in una delle sette aziende selezionate dal progetto con una borsa pari a 500 euro al mese al ogni mese. Le aziende che ospiteranno gli apprendisti, caratterizzate da una forte tendenza all’innovazione e alle lavorazioni artigianali di alta qualità, sono: Eolo srl carpenteria metallica e lattone ria, C. & B. serramenti srl, Officine Muzza srl, Delma srl, Sertecno 89 snc, Gielle srl, G.B. Fabbro di Gaiotti Bruno.

In Lombardia, sono 5 le botteghe che si realizzeranno per un totale di 36 aziende coinvolte. Formeranno 50 giovani fra i 18 e i 34 anni nei settori del manifatturiero (tre nel comparto meccanico e una nel settore del legno) e nella filiera enogastronomica. Le botteghe, che in fase di progettazione hanno coinvolto oltre 300 aziende lombarde, si trovano nelle province di Bergamo, Brescia, Lecco, Milano, Monza e Brianza e Pavia.

Come sottolinea Domenico Bova, responsabile del progetto 'Spa', “la 'bottega', nel modello proposto da Italia Lavoro, non è semplicemente il luogo dove si svolge un tirocinio, bensì rappresenta un modello che riunisce al luogo di formazione, l'opportunità per le imprese di fare rete, di consolidare i rapporti di aggregazione e di filiera, di stimolare e rendere centrale il ruolo del sistema della formazione e di rappresentanza delle imprese nel nuovo impianto delle politiche attive, di implementare e sperimentare il vero percorso di formazione duale e di integrazione scuola/formazione e lavoro tanto auspicato dalla riforma".

“Crediamo, grazie anche a questa iniziativa, di poter avvicinare i giovani e il mercato del lavoro - dichiara Mauro Sangalli, segretario generale dell’Unione Artigiani e Imprese Lodi - in modo efficace, per le imprese e per le persone, valorizzando il territorio con le sue eccellenze e il suo capitale umano. Si tratta solo di una delle misure che metteremo in atto in questa direzione e che non possono prescindere dalla collaborazione delle imprese, della pubblica amministrazione e dei soggetti intermedi che, come Rete Lavoro Lodi, svolgono un importante ruolo di cerniera tra i servizi pubblici e e le esigenze del privato”.

“La nuova edizione del progetto 'Botteghe di mestiere e dell’innovazione', partecipato da Galdus già dalla prima edizione, rappresenta un'opportunità eccezionale per i giovani, le imprese, il territorio - spiega Claudio Bandini, direttore di Rete Lavoro Lodi - sia in termini di inserimento occupazionale che di trasferimento alle nuove generazioni delle tecnologie, capacità e competenze artistiche e manifatturiere del settore artigianale. Mestieri di antica manualità vengono trasmessi ai giovani ospiti della bottega affinchè possano apprezzarne la manualità, impararne l'arte e magari farne una professione per il futuro".

"La 'Bottega dei fabbri di Lodi' - prosegue - vuole riprendere la maestria di un antico mestiere che ha origini antiche ed eccellenti sul territorio, per rivalutare un settore manifatturiero non abbastanza considerato ma dalle grandi potenzialità. Sette aziende tra le più vitali del settore si sono aggregate in partenariato con Galdus, che in qualità di ente promotore le affiancherà e accompagnerà i giovani tirocinanti durante il percorso didattico. Dalla scorsa edizione del progetto, il 70% dei giovani ha beneficiato di tale esperienza a favore di un inserimento lavorativo nello stesso gruppo di aziende o affini del settore, grazie alla interscambiabilità delle informazioni della Rete di soggetti aderenti alla Bottega”.

Da parte sua, Andrea Zanaboni, responsabile amministrativo di Officine Muzza srl, Delma srl e C&B serramenti Srl, commenta: “Come imprenditore, ho sperimentato che il servizio di Rete Lavoro Lodi è l’anello fondamentale tra le esigenze delle aziende e la pubblica amministrazione, soprattutto per piccole imprese artigiane. Mi ha permesso di accedere a bandi pubblici, contributi regionali per stage e assunzioni con notevole risparmio aziendale, di inserire tra i 10 e i 15 addetti amministrativi e specializzati nel ramo della metalmeccanica, di avere a disposizione elenchi di candidati già verificati nelle competenze, di essere assistiti per i corsi formativi obbligatori”.

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