Cerca

cerco-lavoro

Garanzia Giovani: Poletti, più di 1 mln registrati al netto cancellazioni

Roma, 14 ott. (Labitalia) - "C’è ancora molto da fare per l’occupazione ma i segnali confortanti non mancano". Ad affermarlo in una nota è Giuliano Poletti, il ministro del lavoro, commentando gli ultimi dati sull’attuazione di Garanzia Giovani. "I giovani registrati a Garanzia Giovani, al netto di quelli che si sono ritirati o esclusi per mancanza dei requisiti -rileva il ministro-, sono oggi più di 1 milione: oltre 780mila sono stati presi in carico dai servizi per l’impiego, pubblici e privati, e a più di 406mila è stata offerta un’opportunità di formazione o di lavoro". "Inoltre - aggiunge- più di 55mila giovani sono stati assunti con il bonus occupazionale ed il 49% di quelli che hanno concluso un tirocinio risultano occupati entro sei mesi. Sono numeri straordinari, una testimonianza dei risultati positivi di un programma che per la prima volta, nel nostro paese, si è rivolto ai giovani e che i giovani hanno accolto con favore".

"Gli oltre 14mila giovani che si sono iscritti nelle ultime due settimane -sottolinea Poletti- indicano il proseguire di un’attenzione costante al programma, di una disponibilità ad attivarsi alimentata dal passa parola di chi, evidentemente, ha già aderito a Garanzia Giovani ed ha valutato positivamente il funzionamento del programma".

Del resto, sottolinea il ministro, "la recente comunicazione della Commissione Europea ha evidenziato i progressi della Garanzia Giovani in Europa, con uno specifico riferimento al nostro paese, che ha motivato la proposta, più volte avanzata dall’Italia, di rifinanziarlo per 2 miliardi nel triennio 2017-2020. La Commissione ha infatti evidenziato come, dall’inizio del programma, in Europa i Neet siano diminuiti di 700mila unità: un dato che in Italia trova una conferma nelle rilevazioni dell’Istat, che ha registrato, nell’ultimo anno, un calo di 252mila Neet". C’è poi, aggiunge Poletti, "un’altra notizia che merita di essere sottolineata: il bollettino trimestrale della Banca d’Italia evidenzia, come, nel secondo trimestre di quest’anno, l’occupazione alle dipendenze si è riportata sul livello massimo registrato nel periodo antecedente la crisi del 2008".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog