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Studio Manpower, i 'millenial' puntano su carriera personale

Milano, 25 nov. (Labitalia) - Poco rampanti, ma tesi ad acquisire il più possibile competenze per assicurarsi un futuro solido. E' la foto dei millennial scattata da uno studio divulgato da ManpowerGroup: invece di salire sulla scala aziendale, i millennial sono concentrati sull’apprendimento di abilità tecniche e personali, per garantirsi una carriera a lungo termine sicura.

Nel complesso, i millennial danno la priorità allo stipendio e agli obiettivi da raggiungere. Intervistati a proposito dei loro principali obiettivi di carriera, i millennial hanno dichiarato: guadagnare molti soldi (23%), dare un contributo positivo (21%) e lavorare con ottime persone (19%). Sono alla ricerca di un lavoro in cui credono e desiderano imparare le abilità per costruirsi una “carriera personale”.

“I millennial desiderano la stabilità professionale del lavoro e per ottenerla perseguono una 'carriera personale' -dichiara Stefano Scabbio, presidente dell’Area Mediterranea e dell’Est Europa di ManpowerGroup-. Considerano i percorsi manageriali tradizionali meno interessanti dell’apprendimento di abilità tecniche e personali. La fedeltà è una strada a due corsie. Per far crescere la prossima generazione di leader, i datori di lavoro devono essere in grado di mostrare ai millennial un percorso di carriera e di crescita allineato con i loro valori e obiettivi e come l’esperienza manageriale puo’ garantire loro “occupabilità” di lungo termine".

Essere un dirigente ha una bassa priorità per i millennial. Appena il 22% dei millennial aspira a ruoli dirigenziali come una delle principali priorità di carriera. Tra cui: gestire gli altri (4%), raggiungere i vertici di un’azienda (6%) e possedere una propria azienda (12%). Tutti e tre gli aspetti figurano in fondo all’elenco delle priorità di carriera dei millennial praticamente in ogni Paese, ad eccezione del Messico, in cui lo spirito imprenditoriale di “possedere una propria azienda” figura in cima alla lista (31%).

Gli uomini aspirano a ruoli di leadership più delle donne. In 24 Paesi su 25 gli uomini considerano il raggiungimento di ruoli di leadership — gestire gli altri, raggiungere il vertice di un’azienda e possedere una propria azienda — una priorità di carriera più elevata rispetto alle donne. Stati Uniti, Singapore e Svizzera presentano maggiori differenze di genere. La Francia è l’unico Paese in cui uomini e donne aspirano a ruoli di leadership in uguale misura.

I millennial desiderano di apprendere le abilità individuali, non soltanto quelle manageriali. Oltre due terzi (68%) dei millennial desiderano sviluppare le proprie abilità tecniche, personali o IT/tecnologiche, mentre solo il 32% desidera migliorare le proprie abilità di gestione o leadership.

Per i millennial, le abilità rappresentano la nuova valuta: quattro su cinque cambierebbero lavoro per un ruolo con lo stesso stipendio e più opportunità di formazione.

Ai millennial piace il management, ma non ne sono soddisfatti. A due terzi piace il modo in cui vengono gestiti; tuttavia, la maggior parte dei millennial giudica la loro gestione più positivamente rispetto a quella dei loro manager quando si tratta di: ascoltare (69% per i millennial rispetto al 46% per i manager), dare feedback (66% per i millennial, rispetto al 41% per i manager) e incoraggiare (63% per i millennial, rispetto al 44% per i manager).

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