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Campania

Pompei: De Feo, procedere con trasferimento dipendenti soprintendenza

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Roma, 24 mag. (Adnkronos) - "E' necessario che si proceda ai trasferimenti degli uffici della soprintendenza in modo da tutelare la salute degli impiegati". La senatrice Diana De Feo, autrice di molte interrogazioni parlamentari sulle condizioni del sito archeologico di Pompei, non si meraviglia dell'avviso di garanzia alla soprintendente di Pompei, Teresa Elena Cinquantaquattro.

"Ho fatto almeno dieci interrogazioni - spiega la senatrice all'Adnkronos - parte delle quali riguarda proprio la presenza di amianto negli uffici della soprintendenza che da 31 anni si trovano in container che dovevano essere provvisori. Ci sono denunce circostanziate di Asl e dell'Inps a proposito della malattia di un dipendente. Eppure ancora non si e' provveduto al trasferimento in altri ambienti".

"A febbraio - prosegue De Feo - il segretario generale del Mibac, Antonella Recchia, dispose il perentorio traferimento degli uffici eppure, ancora non e' successo niente nonostante gli ambienti ci siano. Nella 'Casa Paolina' sono state allestite delle postazioni per i ventitre' nuovi assunti, perche' non aggiungerci anche gli altri? Per non parlare dell'Antiquarium, il cui restauro e' finito da ben quindici mesi ma ancora rimane chiuso. Il problema e' anche un altro - conclude - la soprintendenza unificata, Napoli e Pompei, e' troppo grande per essere gestita da una sola persona. Chiedero', infatti, che siano divise e distinte".

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