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Violenza su donne: Benedettelli, il 50% davanti a minori, al Nord più casi

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Milano, 12 nov. - (AdnKronos) - Il 52% delle donne che hanno subito violenza ha dichiarato di essere state vittime di percosse o maltrattamenti davanti al figlio minorenne. Lo rivela uno studio promosso da Niente Paura, la start-up filantropica guidata da Barbara Benedettelli, e realizzato in collaborazione con la psicoterapeuta Serenella Salomoni. Una volta c’era un po’ di pudore e i panni sporchi si lavavano nella camera da letto: si chiudeva la porta, si parlava a bassa voce soffocando le urla per evitare di farsi ascoltare dai propri figli. Oggi, le cose si fanno tutte alla luce del sole, anche troppo e la violenza sulle donne non fa certo eccezione.

Secondo la ricerca condotta su un campione di 500 donne tra 18 e 50 anni che hanno subito violenza dal proprio partner, il 52% delle intervistate dichiara, appunto, di essere stata vittima di percosse o maltrattamenti davanti al proprio figlio minorenne. “Una tendenza che non può lasciare indifferenti – commenta Barbara Benedettelli -. É noto infatti che chi subisce violenze da piccolo sia portato, a sua volta, a condurre comportamenti violenti e assistere a questo genere di crimini non fa altro che far crescere questa percentuale. Si creano così generazioni di violenti in un’escalation senza fine. La società civile si deve mobilitare e anche la politica deve fare la sua parte”.

A sostegno di questa tesi vi è anche un rapporto realizzato dal Ministero della salute belga secondo cui assistere a queste violenze per un minore equivale a recepire un modello distorto della società. Inoltre, è causa di stress e disturbi del comportamento ad ogni età.

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