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Veneto: meno sprechi e più solidarietà, patto tra Regione e Federdistribuzione

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Venezia, 6 ott. (AdnKronos) - Il Veneto è regione ‘laboratorio’ nel contrasto agli sprechi e alla redistribuzione delle eccedenze alimentari in chiave solidaristica. Con il protocollo sottoscritto oggi a Venezia tra la Regione, rappresentata dagli assessori al Sociale e allo Sviluppo economico, Manuela Lanzarin e Roberto Marcato e Federdistribuzione, il ‘sindacato’ della Grande distribuzione organizzata, con la controfirma di Banco Alimentare, Federalimentare e Unione Consumatori, nasce una ‘filiera’ perché il cibo non debba mai finire nella spazzatura. Alla firma l’intesa istituzionale che dà il via ad progetto organico di educazione alla solidarietà e di recupero delle eccedenze alimentari è intervenuta anche l’on. Maria Chiara Gadda, relatrice della legge 166/2016 che sburocratizza, incentiva e agevola le donazioni di alimenti.

Il Politecnico di Milano ha calcolato in 5,6 tonnellate l’ammontare delle eccedenze alimentari annue nella penisola, delle quali solo 480 mila riescono ad essere recuperate e utilizzate. Ogni italiano, infatti, spreca ogni anno almeno un quintale di cibo, e solo l’8,6 per cento viene recuperato per l’alimentazione umana. Il resto è spreco.

Il Protocollo mira a promuovere iniziative informative, formative e di raccordo di filiera nel quadro del programma europeo “Life-Food.Waste.StandUp”, finanziato dall’Unione europea. Sono coinvolte 20 mila imprese alimentari, 12 mila punti vendita e le associazioni dei consumatori, la rete degli enti e associazioni del terzo settore che si occupano di solidarietà e sostegno ai più poveri: l’obiettivo è aumentare almeno del 10 per cento il recupero di derrate alimentari da redistribuire in funzione sociale.

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