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cronaca

Neuromed, a Bruxelles dibattito sui benefici di un consumo moderato di alcol

29 Novembre 2017

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Neuromed, a Bruxelles dibattito sui benefici di un consumo moderato di alcol

Roma, 29 nov. (AdnKronos Salute) - Se "consumati in moderazione e inquadrati nel contesto di una corretta alimentazione", vino e birra "possono rientrare nel quadro di una vita sana". E' quanto emerso oggi dal convegno 'Il consumo moderato di alcol nell’ambito di uno stile di vita equilibrato', che si è svolto a Bruxelles, nella sede del Parlamento Europeo. Tra i protagonisti, i ricercatori dell'Irccs Neuromed di Pozzilli. "Il convegno - spiegano gli organizzatori - si è chiuso con l’approvazione di un documento finale nel quale si definiscono i punti fermi da cui partire e che esamina le evidenze scientifiche disponibili e prospetta le adeguate raccomandazioni rivolte al pubblico".

Allo stesso tempo, gli specialisti chiedono "un'azione a livello europeo per incoraggiare ricerche più approfondite in un campo, come quello del consumo dell’alcol, che rimane parte integrante della nostra società e della nostra tradizione. Una maggiore conoscenza in questo settore - auspicano - aiuterà anche a combattere il consumo eccessivo, con il fenomeno del binge drinking che si afferma soprattutto tra i giovani".

"Si parla in termini molto allarmistici confondendo spesso il consumo moderato e quello eccessivo - osserva Giovanni de Gaetano, direttore del Dipartimento di epidemiologia e prevenzione dell’Irccs Neuromed, moderatore del convegno - Sappiamo però che un consumo moderato, legato al pasto, alla convivialità della tavola, a una vita sana ha effetti positivi, ben documentati, sulle patologie cardiovascolari e sulla mortalità per qualsiasi causa".

"E’ molto dibattuto il legame possibile tra consumo di alcol e cancro - aggiunge de Gaetano - ma gli studi disponibili non tengono conto in modo adeguato dell’intero stile di vita seguito dalle persone. Se l’alcol si accompagna a una cattiva alimentazione, magari al fumo, alla scarsa attività fisica, ci troviamo molti elementi che interagiscono. Molta ricerca è ancora da fare in questo senso", sottolinea.

"Il punto - aggiunge Ramon Estruch, dell’Università di Barcellona - è mantenere il consumo di vino o di birra nel contesto di una vita sana. È tempo di smetterla con un approccio che spesso appare confuso. Quando si parla di danni da alcol - ribadisce - si dovrebbe sempre evidenziare che parliamo di un consumo elevato, ben distinto da quello moderato. E poi dobbiamo anche abbandonare l’idea dell’alcol come qualcosa isolato da tutto il contesto individuale e sociale. C’è una grande differenza tra bere un bicchiere di vino o di birra al giorno per sette giorni e, invece, bere il quantitativo di sette giorni in una sola occasione. Gli effetti dell’alcol, insomma, vanno visti tenendo ben presente lo stile di vita complessivo, conclude.

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