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25 Aprile: Ciambetti (Veneto), la libertà nel segno di San Marco

24 Aprile 2018

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Venezia, 24 apr. (AdnKronos) - “Il modo migliore per celebrare il 25 aprile è quello di riflettere sulle tante suggestioni che questa data offre e che per noi Veneti fa coincidere la festa di San Marco, simbolo della Serenissima, per secoli libera e autonoma Repubblica, con quella della Liberazione: pagine dense di storia che trovano una sintesi nel concetto di Libertà”. Inizia così il saluto del presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti per la giornata del 25 aprile.

“Mi permetto oggi di invitarvi a rileggere il discorso del 10 agosto 1946 di Alcide De Gasperi alla Conferenza di Pace a Parigi – spiega Ciambetti – andando oltre il famoso incipit ‘Prendo la parola in questo consesso mondiale e sento che tutto, tranne la vostra cortesia, è contro di me: è soprattutto la mia qualifica di ex nemico, che mi fa ritenere un imputato, l'essere arrivato qui dopo che i più influenti di voi hanno già formulato le loro conclusioni in una lunga e faticosa elaborazione’. L’Italia era stata sconfitta e spesso dimentichiamo che eravamo i vinti: De Gasperi sa bene di essere un ex-nemico non fugge dalle responsabilità della sconfitta, ma preannuncia l’impegno della nuova Repubblica per la democrazia, auspicando l’ingresso dell’Italia nell’Onu ‘sia pure vestita del saio del penitente’".

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