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Adecco, con Jobs act aria nuova su lavoro disabili

Adecco, con Jobs act aria nuova su lavoro disabili

Roma, 3 dic. (Labitalia) - "Grazie al Jobs act si è iniziato a respirare sul tema del lavoro dei disabili un’aria nuova". Lo dice a Labitalia Claudio Soldà, csr & public affairs director di Adecco Italia. "Rispetto alla legge 68 del 1999 -fa notare- che raccoglie le norme per il diritto al lavoro dei disabili, il Jobs act ha portato almeno tre importanti novità: l'assunzione esclusivamente tramite chiamata nominativa diretta, senza più graduatoria; la possibilità di assolvere l'obbligo di legge con l'inserimento di un lavoratore con disabilità in somministrazione per più di 12 mesi; incentivi più importanti rispetto al passato”.

"Negli ultimi anni -spiega- il mercato del lavoro è profondamente cambiato per tutti e l’impegno di aziende e istituzioni verso le persone con disabilità deve adattarsi alle nuove esigenze del mercato".

"Adecco è da sempre attiva e attenta -sostiene Claudio Soldà- a queste tematiche. Nel 2014 sono state ben 636 le persone con disabilità che, grazie ad Adecco, sono entrate nel mondo del lavoro e al 1° novembre di quest'anno sono già 580, un dato che ci pone con ottimismo verso le prospettive 2016".

Proprio oggi, Giornata mondiale della disabilità, ricorda, "Adecco attuerà tre azioni specifiche: informazione e sensibilizzazione dei dipendenti delle aziende clienti sulla ricorrenza della Giornata internazionale delle persone con disabilità e temi collegati; segnalazione a tutte le imprese di curricula vita e di persone con disabilità al di là dell’esigenza contingente; continuità al sostengo dei percorsi di educazione al lavoro che la Fondazione Adecco per le Pari opportunità offre alle persone con disabilità".

"Fondazione Adecco -precisa- opera con costanza su progetti speciali, in tutto 13 lo scorso anno, che hanno permesso di aiutare 92 persone, in particolare a supporto delle situazioni più complesse. La Fondazione Adecco ha come scopo principale l'istruzione e l'educazione al lavoro di persone con svantaggio sociale".

“L’impegno della Fondazione -aggiunge Soldà- è rivolto in particolare all’inclusione delle persone con disabilità con l’obiettivo di preparare le aziende ad accoglierli, partendo da quelli che saranno i loro futuri colleghi".

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