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Unioncamere, +11% posti lavoro offerti da imprese a fine anno

Unioncamere, +11% posti lavoro offerti da imprese a fine anno

Roma, 14 dic. (Labitalia) - Un fine anno con notizie di segno 'più' per l'occupazione. Aumentano, infatti, dell'11% i posti di lavoro offerti dalle aziende italiane e un terzo delle assunzioni sono destinate ai più giovani, agli under 30. E' quanto evidenziano i dati del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e ministero del Lavoro, nell’analisi riguardante le previsioni di assunzione delle imprese dell’industria e dei servizi tra ottobre e dicembre 2015.

Le 'entrate' programmate, tra assunzioni in senso stretto e altri tipi di contratto (di somministrazione o di lavoro parasubordinato), sono oltre 191.000; il tasso di crescita destagionalizzato della domanda di lavoro rispetto al IV trimestre dell’anno scorso è del 10,9%, mentre supera il 30% la quota di assunzioni per gli under 30 e i contratti a tempo indeterminato raggiungono il 25,4%. E nel Lazio le possibili ricadute economiche del Giubileo sostengono le attese delle imprese, che aumentano di un quarto i posti di lavoro offerti rispetto all’anno passato.

Unioncamere sottolinea che "per cogliere il reale andamento dell’occupazione programmata nel settore privato" il dato grezzo delle 191mila entrate previste è stato depurato dagli effetti della stagionalità, particolarmente consistenti a fine anno. "Si scopre così che le entrate, già in costante aumento nei mesi scorsi, segnano, tra ottobre e dicembre, il valore più alto degli ultimi 13 trimestri: +10,9% rispetto al IV trimestre 2014. A tassi ancora maggiori procedono le assunzioni stabili, in aumento del 5,6% su base trimestrale e del 43,9% su base annua, attestandosi al 29,4% delle entrate totali, il valore più alto dell’intera serie storica delle indagini trimestrali di Excelsior", spiega Unioncamere.

A trainare sono soprattutto le assunzioni a tempo indeterminato (+7,3% in questo trimestre e +54,7% rispetto allo scorso anno), arrivando al 25,4% delle entrate totali (+7,2 punti l’incremento della quota su base annua). In calo i contratti di apprendistato e quelli a tempo determinato, mentre, tra i contratti atipici, accelerano gli interinali (sia nell’industria che nei servizi), riprendono un certo vigore quelli con lavoratori a partita Iva (soprattutto nei servizi), mentre continua la tendenza negativa dei contratti di collaborazione.

Tra ottobre e dicembre, le aziende sembrano più interessate ad assumere espressamente chi ha meno di 30 anni: 43.900 i posti previsti per loro. Rispetto al totale, la quota di assunzioni 'riservata' ai giovani (anche se non esclusiva, visto che per quasi una metà di casi l’età è ritenuta indifferente), si alza di un altro punto, arrivando a sfiorare il 31%, livello mai raggiunto dalla seconda metà del 2013. Ciò porta la media delle 4 rilevazioni di Excelsior dell’anno a quasi il 30%, due punti in più rispetto 28% del 2014, a cui era scesa dal 32,3% del 2012.

L’aumento della domanda di giovani dell’ultimo trimestre 2015 interessa sia l’industria che i servizi e ogni circoscrizione territoriale, con il Nord Ovest che registra il valore massimo (34,8%) e il Mezzogiorno, che però segna il più elevato incremento (+3,9 punti rispetto a fine 2014, con una quota che raggiunge il 28,9% delle assunzioni programmate). Unico neo, le medie imprese, dove la quota destinata agli under 30 si abbassa di 3,5 punti, mentre aumenta sia nelle piccole che nelle grandi imprese, arrivando a superare in queste ultime il 40%, il valore più alto dal 2° trimestre del 2013.

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