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A tavola o in viaggio è voglia di festa a Capodanno, per cenone spesa 2,5 mld

A tavola o in viaggio è voglia di festa a Capodanno, per cenone spesa 2,5 mld

Roma, 30 dic. (Labitalia) - Gli italiani si rimettono in movimento per il Capodanno 2016. Anche se la casa di parenti o amici resta il luogo preferito per i festeggiamenti di fine anno, riprende quota, pur timidamente, la vacanza in viaggio tra Italia ed estero, e tornano a riempirsi locali e ristoranti. Ma, soprattutto, torna la voglia di spendere per il cenone di San Silvestro. E’ questa la fotografia scattata da Swg e Confesercenti in un’indagine sui programmi degli italiani per salutare il nuovo anno.

La tavola resta sempre il luogo preferito dagli italiani per festeggiare: la voglia di rispettare le tradizioni gastronomiche supera, infatti, anche le preoccupazioni seguite all’allarme lanciato dall’Oms che per l’occasione verrà ignorato dall’84%, mentre raddoppia quasi (dal 13% del 2014 al 25%) la quota di coloro che destineranno alle gioie del palato tra 126 e 250 euro, e sale dall’1 all’8% quella dei 'goderecci', pronti a destinare al cenone oltre i 250 euro, tra zamponi, cotechini, caviale, dolci e naturalmente spumanti e champagne.

Mentre il 67% spenderà per imbandire l’ultima tavolata del 2015 tra 75 e 125 euro. La spesa totale per il cenone di Capodanno raggiungerà quest’anno i 2,5 miliardi di euro, in aumento di 140 milioni rispetto allo scorso anno.

Dunque, per festeggiare a tavola si allenteranno i cordoni della borsa, anche in virtù del ritrovato clima di fiducia legato all’affacciarsi della ripresa economica. Una ripresa, però, avverte lo studio, che non sembra bastare a rilanciare in modo altrettanto deciso la spesa turistica, in aumento sì, ma decisamente più lieve, soprattutto a causa della preoccupazioni per la possibilità di nuovi attentati dopo quelli di Parigi del novembre scorso. Così, i vacanzieri di fine anno che si muoveranno in Italia passano dal 5 all’8%, mentre quelli che andranno all’estero dal 2 al 3%.

I viaggi su territorio nazionale privilegeranno quest’anno i piccole centri d’arte, a scapito delle grandi città, come Roma, Firenze, Venezia, penalizzate dalla preoccupazione per possibili azioni terroristiche. Tra le regioni più gettonate, ci saranno soprattutto l’Umbria e la Toscana, dove il maggiore afflusso riguarderà, tra le strutture ricettive, in particolare gli agriturismo. La montagna conserva il suo fascino, soprattutto in questo periodo dell’anno e a Capodanno, anche se variano i metodi di prenotazione, che sempre di più passano attraverso la rete, riducendo in modo significativo il ruolo d’intermediazione delle agenzie di viaggio.

Per quanto riguarda le vacanze all’estero, invece, la paura di attentati sposterà i flussi da Paesi e località tradizionalmente più gettonati in questo periodo, come Egitto e Mar Rosso, verso altri considerati più 'tranquilli', come Canarie, Caraibi, Tailandia. Il 2015 si chiude, dunque, con la voglia di festeggiare, di 'esorcizzare' un lungo periodo di crisi e di difficoltà, agganciando quei segnali di ripresa che - conclude Confesercenti - si spera diventino una ripresa più decisa e strutturata nel 2016.

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