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Lo studio, combattere problemi di udito migliora la produttività al lavoro

Lo studio, combattere problemi di udito migliora la produttività al lavoro

Roma, 22 gen. (Labitalia) - Gli apparecchi acustici, oltre a far sentire più vitali e partecipi, a permettere di comunicare meglio, a combattere l'isolamento e favorire l'autostima, sono fondamentali anche nel mondo del lavoro. Stando all'indagine Anovum 'Euro Trak 2015', infatti, per il 96% degli intervistati combattere l'ipoacusia e i disagi che questa comporta migliora la produttività sul luogo di lavoro. Non solo. Ci sarebbe anche una relazione diretta tra l'uso di un apparecchio acustico e la possibilità di trovare un posto di lavoro adeguato alle proprie competenze/aspirazioni e di ottenere promozioni e aumenti salariali.

Sono solo alcuni dei dati e degli aspetti che saranno approfonditi domani, sabato 23 gennaio, al 'Widex Unique Open Day', in programma a Roma (Hotel Sheraton Parco de’ Medici), che porterà nella Capitale oltre 200 professionisti del settore per fare il punto sulla diffusione e sulle terapie contro l’indebolimento dell’apparato uditivo.

L'evento è organizzato da Widex Italia, leader nel settore degli apparecchi acustici attiva in 100 paesi con 33 sedi fra Asia, Europa, Stati Uniti e Australia, in occasione della presentazione di 'Unique', apparecchio acustico di ultimissima generazione, che concilia le più sofisticate tecnologie del panorama audioprotesico con facilità d’uso, comfort e design accattivante.

Se la ricerca e l'evoluzione tecnologica hanno compiuto passi da gigante nel settore audioprotesico, gli italiani si confermano, tuttavia, poco attenti alla prevenzione e alla cura dell'ipoacusia e degli altri disturbi dell'udito. Secondo lo studio Anovum, l'11,7% della popolazione italiana presenta problemi uditivi di varia entità. In questo bacino, la maggior parte dei soggetti (37%) ha più di 74 anni, ma sono recentemente aumentati i casi di ipoacusia nei giovani fra i 15 e i 24 anni (dal 3% del 2012 al 4,2% del 2015) e nelle fasce di età intermedie. Tale incremento è legato non solo allo stile di vita moderno, ma anche alla scarsa sensibilità del pubblico circa i problemi dell’udito (il 54% degli intervistati non si è mai sottoposto al test audiometrico) e alle diffuse resistenze psicologico-culturali nei confronti dell’applicazione degli apparecchi acustici.

"La paura di essere criticati, il rifiuto del problema per la vergogna, la difficoltà nell’accettare il naturale processo dell’invecchiamento - si sottolinea - fanno sì che molte persone rinuncino a indossarli, sebbene molti studi clinici, evidenziando una correlazione tra l’ipoacusia e alcune patologie gravi come la depressione e l’Alzheimer, abbiano dimostrato che affrontare i problemi uditivi subito, anche se lievi, permette effettivamente di migliorare la qualità della vita".

Per questo, la comunità scientifica individua nella ricerca e nel progresso due alleati per avvicinare l’opinione pubblica alla prevenzione e alla cura dell’ipoacusia. E proprio l'innovazione tecnologica è da sempre il tratto distintivo di Widex, che già nel 1988 ha messo in commercio il primo apparecchio acustico digitale, programmabile con un telecomando; nel 1996 ha creato il primo endoauricolare digitale e nel 2001 ha presentato il primo Cic (apparecchio acustico pretimpanico) totalmente wireless.

Lo stesso headquarter dell’azienda, che ha sede a Copenaghen (Danimarca), è un concentrato di tecnologia 'green': la sede centrale di Widex è l'unica del settore a produrre oltre il 97% del suo fabbisogno energetico con fonti alternative (principalmente energie eolica).

Ora, arriva 'Unique, apparecchio in grado di captare più suoni e al meglio della sua categoria, li purifica da tutti i rumori deboli grazie a una innovativa funzione di riconoscimento dell'ambiente e li rielabora. Il livello qualitativo dei benefici apportati da 'Unique' ha registrato il 100% di soddisfazione dei pazienti nei test condotti dai centri americani 'Orca' (Office of Research in Clinical Amplifications).

“Recenti studi attestano che quasi il 60% degli utilizzatori non è pienamente soddisfatto del proprio apparecchio acustico", afferma Carlo Martinelli, amministratore delegato di Widex Italia. "Le aree di maggior insoddisfazione - spiega - sono legate all’uso in ambienti rumorosi dove sono presenti diverse persone. Gli aspetti più importanti per un utilizzatore sono la chiarezza del parlato e la naturalezza del suono. Proprio su queste aree la ricerca di Widex si è sempre concentrata e 'Unique' rappresenta il punto di arrivo di questo cammino. Potendo raccogliere, analizzare ed elaborare una quantità di suono considerata impossibile fino ad ora, 'Unique' - assicura - consente una comprensione del parlato e una gestione dei rumori estremamente naturale e fedele, rese possibili da software sofisticatissimi”.

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