Cerca

dati

Uffici senza carta? L'83% dei lavoratori Ue non è convinto

Milano, 8 feb. (Labitalia) - Addio per sempre a fax, faldoni e lettere protocollate negli uffici? Non ne sembra convinto l'83% dei lavoratori europei, che stando a uno studio indipendente commissionato da Epson su un campione di oltre 3.600 dipendenti in Europa, afferma che "un ufficio senza carta non è realistico". E lo studio rivela anche che, nonostante una crescente digitalizzazione sul luogo di lavoro, gli uffici senza carta sono ancora poco diffusi. E che 'baby boomers' e 'millennials' preferiscono la tangibilità del foglio stampato.

Sono passati più di 35 anni da quando nel 1978 Frederick Wilfrid, esperto anglo-americano in scienze dell'informazione, concepì per la prima volta un "ufficio senza carta". In realtà, ancora oggi le stampanti continuano a essere utilizzate quotidianamente e il 77% degli intervistati afferma che sono fondamentali per lavorare con più produttività. Inoltre, la maggior parte di loro (83%) ritiene che un ufficio senza carta "non sia uno scenario realistico". Infatti, del 4% che ha rivelato di non avere una stampante in ufficio, metà ha intenzione di acquistarne una.

"Dal nostro studio risulta evidente che, nonostante i progressi in campo digitale, le persone continuano a lavorare con la carta e per determinate attività preferiscono stampare invece che lavorare sullo schermo", ha dichiarato Flavio Attramini, Head of Business Sales di Epson Italia. Dalla ricerca è emerso che l'88% degli intervistati stampa in media 21 lavori al giorno. I più frequenti sono report, subito seguiti dagli allegati delle email e dalle email stesse.

"La realtà è che le aziende -sottolinea Attramini- hanno bisogno di stampare per permettere agli impiegati di lavorare più efficacemente e per aumentare la produttività. Tutto questo cercando di limitare l'impatto sull'ambiente. Ad esempio, con la stampa a getto d'inchiostro, le aziende possono ottenere fino al doppio del numero di stampe rispetto a stampanti e fotocopiatrici laser di analoghe dimensioni, consentendo una riduzione dei rifiuti del 95% e con consumi energetici nettamente inferiori".

Secondo Jack Uldrich, noto futurologo a livello mondiale, "l'ufficio senza carta non si è concretizzato per lo stesso motivo per cui i forni a microonde non hanno sostituito quelli tradizionali: ogni tecnologia presenta vantaggi unici e tangibili e la carta non fa eccezione".

"Si potrebbe affermare -aggiunge Uldrich- che è il più importante strumento mai inventato per trasmettere, condividere e diffondere informazioni. Infatti, recenti studi scientifici hanno dimostrato che le persone comprendono e assimilano le informazioni fornite molto meglio su carta rispetto a quelle presentate in formato elettronico". Questo dato potrebbe spiegare, precisa, perché il 61% degli intervistati ha affermato che ritiene "più probabile commettere errori nel modificare un documento elettronico rispetto a uno stampato".

"È ovvio che il progresso tecnologico sta cambiando il modo in cui le persone lavorano. In Epson, ad esempio, lo notiamo con le nostre tecnologie indossabili e con quelle basate sui videoproiettori. Tuttavia, per leggere, modificare e condividere documenti quali report, email e allegati, chi lavora in ufficio, dai 'baby boomers' ai 'millennials', preferisce comunque la tangibilità della versione stampata", conclude Attramini.

La ricerca è stata condotta online dal team Strategy Consulting & Research di Fti Consulting dal 5 al 13 ottobre 2015 tra impiegati di Regno Unito, Francia, Germania, Italia e Spagna nella loro lingua locale.

Gli intervistati sono stati in totale 3.639. Il dettaglio degli intervistati in ciascun Paese è il seguente: Regno Unito (768), Francia (750), Germania (737), Italia (696), Spagna (688).

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog