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Paola Diana: "La salvezza del mondo passa per il femminismo"

Paola Diana: "La salvezza del mondo passa per il femminismo"

Roma, 9 feb. (Labitalia) - "La salvezza del mondo passa per il femminismo". A dirlo l'imprenditrice Paola Diana, fondatrice e presidente di PariMerito, nel suo ultimo saggio 'La salvezza del mondo. Donne: fattore di cambiamento del XXI secolo', editato da Castelvecchi nella collana Le Polene, e che verrà presentato, lunedì 15 febbraio, alla Feltrinelli della Galleria Alberto Sordi di Roma, alle ore 18.

"Da anni -dice a Labitalia- mi occupo di tematiche relative a welfare e pari opportunità, in particolare del lavoro femminile, tramite l'osservatorio PariMerito. E mi sono resa conto che in questa civiltà non può esserci crescita vera, se le donne non saranno messe al centro dello scacchiere".

"Scacchiere -puntualizza- non solo sociale, ma anche politico ed economico. Il problema è che la cultura maschile-maschilista deve cambiare con l'apertura di un dibattito internazionale anche politico. La mia prospettiva è, infatti, l'internazionalizzazione del femminismo, affinché la diplomazia tenga conto del rispetto dei diritti delle donne che, purtroppo ancora manca in molti Paesi".

"Il rispetto dei diritti delle donne -chiarisce- è il termometro che misura se un Paese è malato o meno. In Italia siamo messi male, per questo un dovere sociale è quello di sensibilizzare su questo tema. Come 'Parimerito' abbiamo presentato il 'Bonus care': una proposta di legge tributaria che prevede una detrazione del costo del collaboratore domestico per donne lavoratrici, sia dipendenti che titolari di azienda o lavoratrici autonome".

"Questa norma -sottolinea Paola Diana- avrebbe tre benefici effetti sul sistema economico e sociale italiano: l’aumento del tasso di occupazione femminile, l’aumento del tasso di natalità e l’emersione del lavoro sommerso nel comparto domestico. Una leva fiscale dunque per aiutare le donne che lavorano a rimanere sul mercato".

"Nel libro -fa notare- c'è un excursus sulla condizione femminile attraverso lo spazio e il tempo, centrato sulle sfide della 'womenomics', con un messaggio chiaro: solo le donne possono salvare il mondo in cui viviamo. Ma di certo non da sole. Soltanto attraverso la valorizzazione di tutti i talenti si può migliorare lo stato delle cose. Non a caso sta per partire una campagna in cui uomini di successo si dicono femministi, proprio per sensibilizzare sul tema delle donne. Confidiamo che partecipi anche il premier Renzi: da parte nostra l'invito è già stato recapitato".

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