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PageGroup, i dipendenti promuovono lo smart working

PageGroup, i dipendenti promuovono lo smart working

Roma, 3 mar. (Labitalia) - Lavoro sempre più agile, promosso dai dipendenti. È questo, in sintesi, quello che emerge dall’indagine di PageGroup, condotta su un campione di oltre 1.200 intervistati, per capire come le politiche di Diversity&Inclusion all’interno delle aziende possano migliorare l’equilibrio tra vita personale e professionale, valorizzando l’autonomia dei dipendenti, permettendo loro collegamenti da remoto e creando ambienti sempre più 'smart'.

“In un mondo in cui gli strumenti tecnologici sono sempre più avanzati - dichiara Tomaso Mainini, Managing Director di PageGroup - gli uffici iniziano a non rappresentare più l'unico luogo dove svolgere il proprio lavoro. Le aziende italiane stanno familiarizzando con questa nuova modalità di lavoro, che consente al dipendente di poter svolgere i propri compiti direttamente da casa o da un ambiente che non sia quello dell’ufficio".

"Ma il percorso è ancora molto lungo - avverte - perché necessita di un cambiamento strutturale da parte delle aziende, che devono essere in grado di offrire ai propri dipendenti gli strumenti necessari per svolgere il proprio lavoro da qualsiasi luogo e quindi anche lontano dalle scrivanie e dei dipendenti stessi, che devono dimostrare di mantenere lo stesso rendimento anche al di fuori dell’ufficio”.

PageGroup ha realizzato, quindi, un'indagine su come le aziende italiane siano 'sensibili' all’adozione di questa e altre pratiche per agevolare l’equilibrio vita-lavoro del dipendente e l’ambiente lavorativo stesso: 372 degli oltre 1.200 intervistati hanno dichiarato di lavorare all’interno di aziende che hanno implementato pratiche di Diversity&Inclusion, affermando così che in Italia solo 2 aziende su 5 applicano queste politiche.

L’indagine condotta da PageGroup parla chiaro: tra gli intervistati, 3 persone su 5 sono soddisfatte delle pratiche di D&I nella loro società. Sempre secondo i risultati, queste misure si traducono in miglior equilibrio tra vita professionale e privata e quindi maggior soddisfazione al lavoro (28%), così come miglioramento dell’employer branding (21%). La stessa modalità consente, inoltre, alle aziende di risparmiare sui costi fissi e di godere di benefici fiscali.

In merito a come le politiche di Diversity&Inclusion vengono applicate nelle aziende italiane e come vengono percepite dai dipendenti, è emerso che il lavoro agile è tra le prime tre attività di Diversity&Inclusion gestite: la possibilità di avere contratti e orari flessibili per consentire ai dipendenti di conciliare vita privata e professionale è ai primi posti per il 28% del campione, preceduto dalla promozione dell’uguaglianza tra uomini e donne (39%) e a pari merito con la promozione dell’uguaglianza tra le etnie (28%).

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