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Studio Ancot, in 2013 Lazio al top per gettito medio Irap

Roma, 21 mar. (Labitalia) - Spettano ai contribuenti di Lazio, Lombardia e Friuli Venezia Giulia i primi tre posti per l'ammontare dell'imposta netta pagata per l'Irap relativa all'anno d'imposta 2013 e dichiarata nel corso del 2014. E' quanto emerge dall'analisi effettuata dall'Ancot, Associazione nazionale consulenti tributari, su dati del dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia e delle Finanze, che tiene conto della distribuzione territoriale dell'Imposta regionale sulle attività produttive. Analizzando nel dettaglio la media dell'imposta netta pagata dai contribuenti esclusi gli enti della pubblica amministrazione, emerge che nel Lazio i contribuenti hanno dichiarato 11.850 euro.

A seguire: Lombardia 10.620 euro; Friuli Venezia Giulia 7.810 euro; Emilia Romagna 7.710 euro; Veneto 7.110 euro; Piemonte 6.760 euro; Toscana 6.400; Marche 5.810 euro; Liguria 5.550 euro; Trentino Alto Adige (P.A. Bolzano) 5.490 euro; Abruzzo 5.490 euro; Valle d'Aosta 5.460 euro; Campania 5.140 euro; Umbria 4.940 euro; Trentino Alto Adige (P.A. Trento) 4.550 euro; Sicilia 4,31; Puglia 4.140 euro; Calabria 3.800 euro; Molise 3.730 euro; Basilicata 3.380 euro e Sardegna 1.090 euro.

“Abbiamo voluto analizzare le statistiche diffuse in questi giorni dal ministero dell'Economia -ha detto Saturno Sampalmieri, segretario generale dell'Ancot- anche in considerazione dell'impatto che ha tale imposta sul bilancio delle regioni stesse". "Abbiamo rilevato che -ha chiarito- il numero dei soggetti che hanno presentato la dichiarazione relativa all’Imposta regionale sulle attività produttive per l’anno d’imposta 2013 è stato di 4.548.579 con una flessione pari a -2,1% rispetto al precedente anno”.

In merito alle contrazioni rilevate il presidente nazionale dell'Ancot, Arvedo Marinelli, ha aggiunto: “La diminuzione che abbiamo rilevato ha interessato in misura prevalente le persone fisiche pari a -3,3% rispetto al 2012, a causa della crescente adesione al regime fiscale di vantaggio, che prevede l’esonero dall’Irap, e le società di persone”.

L’imposta dichiarata per l’anno 2013 è stata pari a 30,5 miliardi di euro (-5% rispetto al 2012), con un valore medio pari a 10.310 euro. La distribuzione territoriale sulla base del luogo in cui è svolta l’attività produttiva ha segnalato che il 55% dell’imposta è prodotta al Nord e il 15% al Sud, in linea con l’andamento dell’anno precedente.

Limitatamente al settore privato, il rapporto tra l’imposta netta e la base imponibile su base territoriale ha consentito di stimare il carico Irap effettivo medio per regione, che ha evidenziato una variabilità da un minimo dell’1,2% in Sardegna, dovuto a un temporaneo abbassamento delle aliquote, e di circa il 3% per le province autonome di Trento e Bolzano, a un massimo del 5% in Campania e nel Lazio.

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