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Impiegato multi-tasking? Digital amnesia in agguato

Impiegato multi-tasking? Digital amnesia in agguato

Roma, 4 apr. (Labitalia) - Gli impiegati sopravvalutano la propria capacità di essere multi-tasking: pensano di poter scrivere al computer e ascoltare attentamente allo stesso tempo, ma non è così. La digital amnesia, l’esperienza di dimenticare le informazioni affidate a un dispositivo digitale, ha un impatto significativo anche sul luogo di lavoro, perché dispositivi potenzialmente pericolosi possono essere gli unici a tenere traccia delle conversazioni. E' quanto emerge da un'indagine commissionata da Kaspersky Lab.

La ricerca ha analizzato la presenza e l’impatto della digital amnesia nell’ambiente di lavoro e il 44% degli uomini d’affari ha ammesso che prendere appunti su un dispositivo digitale li porta a perdere importanti indizi di contesto, emozionali o comportamentali, essenziali per una profonda comprensione, mentre il 13% ha confessato di aver perso un appunto digitale e di essersi scoperto assolutamente incapace di ricordare quanto fosse stato detto.

Per il 58% degli italiani sono più importanti i propri appunti mentre il 79% preferisce l’archiviazione e la condivisone delle note digitali. La ricerca ha, inoltre, scoperto che molti professionisti aziendali sono disposti a sacrificare un ascolto attivo pur di prendere appunti velocemente e in tempo reale di quanto detto a un meeting o a una presentazione.

Quasi metà degli intervistati (46%) crede che l’accuratezza della stesura e dell’archiviazione degli appunti sia più importante delle sfumature della conversazione e due terzi di loro (67%) ha aggiunto che gli appunti digitali possono essere archiviati e condivisi, il che è molto meglio che fare affidamento solo sul proprio ricordo della conversazione. Gli italiani si distinguono dalla media globale, con il 58% degli intervistati che dà maggiore importanza all’accuratezza degli appunti e il 79% che preferisce le possibilità di archiviazione e condivisione offerte dalle note digitali.

“Sul posto di lavoro -commenta Morten Lehn, general manager di Kaspersky Lab Italia- c’è sempre più tolleranza per le persone che hanno bisogno di controllare i dettagli sui propri dispositivi, ma nessuno apprezzerà dover tenere una seconda riunione perché nessuno ricorda cosa sia stato detto".

"La digital amnesia al lavoro -sostiene- è un rischio, ma anche un’opportunità. Ci ricorda, infatti, che i dispositivi e le persone lavorano meglio in collaborazione, i primi registrando i fatti, gli altri i sentimenti che danno loro senso. Proteggere tutti i dispositivi usati a supporto della memoria e della comprensione dovrebbe essere, quindi, una priorità per le aziende di tutte le dimensioni e di tutti i settori", conclude.

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