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Ambrogioni (Cida), Pa è azienda più importante del Paese

Pavia, 6 apr. (Labitalia) - "Occorre una visione d’insieme per ridare slancio alla nostra economia, in un’epoca in cui steccati e muri divisori non hanno più ragion d’essere. Le imprese private hanno infatti estremo bisogno di un management preparato per affrontare la complessità dei mercati globalizzati. Nello stesso tempo occorre un investimento serio per la Pa, che rimane l’”azienda” più importante del paese, senza di cui non sarà certo possibile rimanere sul treno della modernità e dell’innovazione". Così Giorgio Ambrogioni, presidente della Cida, Confederazione sindacale che rappresenta unitariamente a livello istituzionale dirigenti, quadri e alte professionalità del pubblico e del privato.

"Mettere in ordine le regole del gioco, dall’amministrazione, alla politica dalla burocrazia, al fisco, alla giustizia significa per l’Italia poter aspirare a ritornare rapidamente fra i Paesi leader del mondo", aggiunge Ambrogioni che annuncia per i 9 aprile a Pavia (dalle 10 al Palazzo del Broletto) il convegno " Dirigenza Pubblica e privata per il Paese”.

“Abbiamo promosso questo evento - commenta Ambrogioni, cui saranno affidate le conclusioni del seminario- consapevoli della importanza cruciale che riveste la qualità della classe dirigente pubblica e privata per la competitività del sistema Paese".

Di dirigenza pubblica e privata a Pavia discuteranno: Carlo Dell’Aringa, giuslavorista membro della Commissione Bilancio della Camera dei Deputati (che terrà la relazione introduttiva), Stefano Cuzzilla, presidente di Federmanager, Alan Ferrari Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati, Giorgio Rembado, presidente Cida Funzione Pubblica.

Saranno presenti anche Erminia Rosa Cesari, Massimo Depaoli, rispettivamente Prefetto e Sindaco di Pavia, Angela Gregorini, vice Sindaco assessore alle attività produttive, Daniele Bosone, Presidente della Provincia pavese. Aprirà i lavori Edoardo Lazzati, Presidente Federmanager Pavia, mentre toccherà a Massimo Mascini, direttore del “Diario del Lavoro”, coordinare i lavori.

“Serve una Pa – prosegue Ambrogioni – che sappia mettersi realmente al servizio del cittadino e delle imprese, dimostrandosi finalmente capace di saper tenere un piede nel presente e un piede nel futuro e di svolgere con scrupolo i compiti istituzionali, senza trascurare i segnali che provengono dal mercato. In quest’ottica il progetto di riforma dovrà, con riferimento alla dirigenza, adottare criteri di selezione e incentivazione ispirati a logiche meritocratiche, fondate su parametri oggettivi e trasparenti. Nel momento in cui viene richiesto alla dirigenza pubblica una maggiore responsabilità e una sensibile esposizione al rischio, i sistemi premianti devono avere un impianto coerente con questi principi. A Pavia insisteremo su questi molteplici aspetti, ricordando che, come dimostrano tanti studi e ricerche sul valore manageriale, che il miglior minuto che si spende è quello investito nelle persone”.

"Il Comune di Pavia -spiega Angela Gregorini, vice Sindaco e assessore alle attività produttive- sta seriamente lavorando da tempo sulle relazioni con le associazioni di categoria, tra le quali Federmanager, e per governare una città occorre fare rete con gli stakeholder del territorio. Come Comune, il tema della connessione della dirigenza pubblico-privata ci interessa, anche perché la riforma della Pubblica Amministrazione prevede sempre più una equiparazione fra dirigenza pubblica e privata: una delle nostre ultime azioni è stata proprio la modifica dei criteri di premialità dei dirigenti sulla base dei risultati raggiunti".

"In ultimo, vogliamo approfittare della significativa presenza al convegno del nostro deputato Alan Ferrari, membro della Commissione Affari Costituzionali della Camera, che ha contribuito insieme al ministro Madia alla riforma della Pubblica Amministrazione", conclude Gregorini.

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