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Enea: Bellanova, con insediamento cda si chiude stagione incertezza

Enea: Bellanova, con insediamento cda si chiude stagione incertezza

Roma, 21 apr. (Labitalia) - “Saluto con soddisfazione l’insediamento questa mattina del nuovo cda e, come ho già avuto modo di fare nelle settimane passate, la nomina del professore Testa a presidente di un istituto che è un fiore all’occhiello della ricerca nel nostro Paese". Così la viceministro allo Sviluppo economico Teresa Bellanova, in occasione dell’insediamento del cda dell’Enea, avvenuto questa mattina presso il Ministero dello Sviluppo Economico.

"Con il passaggio odierno -spiega- poniamo termine ai lunghi anni del commissariamento, e chiudiamo una stagione di incertezza e provvisorietà che non poteva durare oltre. Con la trasformazione in Agenzia nazionale infatti è diventata, giustamente, sempre più pressante l’esigenza di stabilità, e di avere certezza di risorse e di linee di azione. E proprio perché le attività della nuova governance vadano rapidamente a pieno regime, abbiamo costituito un gruppo di lavoro misto Mise-Enea attraverso il quale realizzeremo una sempre più stretta e proficua collaborazione”.

“Secondo i dati dell’Agenzia internazionale dell’energia (Iea) -ricorda- l’Italia è il paese al mondo che utilizza di più l'energia solare: l'8% dei nostri consumi energetici è coperto dal fotovoltaico. La Strategia energetica nazionale ha tracciato le linee guida per la realizzazione di un modello più competitivo e sostenibile. Anche le altre misure, intraprese da questo Governo, come l’Ecobonus o il Conto termico, puntano a fare dell’Italia un paese avanzato sul fronte energetico".

"Con l’approvazione -ricorda Bellanova- del Collegato ambientale, inoltre, abbiamo voluto dare finalmente un quadro chiaro e definito di misure a favore della green economy, dell’innovazione prestata al miglioramento dei servizi della Pa al cittadino, all’industria e al tessuto produttivo, immaginando un'economia che fa dell'ambiente e dello sviluppo sostenibile gli assi sui quali immaginare il futuro del Paese".

In questo quadro, "un ruolo cruciale è svolto proprio dalla nuova Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, nata dalla decennale attività di Enea e da un know how che ne fa oggi un punto di riferimento primario in materia di ambiente ed energia".

"In particolare -sottolinea il viceministro- la ricerca di frontiera sulla fusione, quella sulle fonti rinnovabili e l’efficienza energetica, sulle quali il Governo punta come strumento essenziale e prevalente per un modello di autonomia energetica. Così come tutta la gamma delle attività di ricerca nel campo della sostenibilità e dei beni culturali è il segno di una capacità di crescita e di impegno diretto nello sviluppare soluzioni che migliorino la qualità della vita dei cittadini in tutti gli ambiti del quotidiano, contribuendo così al benessere complessivo di tutto il Paese”.

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