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Studio #Prioritalia, legalità e politiche occupazione per 'città domani'

I commenti del ministro Boschi, della presidente dell'associazione Mallen e del vice Cuzzilla

Roma, 26 apr. (Labitalia) - Legalità, politiche occupazionali a sostegno soprattutto dei più giovani, sostenibilità ma anche voglia di innovazione e competenze. Sono queste le parole chiave che meglio definiscono l’idea delle 'città di domani'. Lo dicono 1000 cittadini italiani interpellati per Prioritalia, Associazione creata dalle principali organizzazioni rappresentative dei manager italiani con 140.000 iscritti (Federmanager, Manageritalia, Fenda, Fidia, Sindirettivo e Cida), da G&G Associated, rappresentativi della popolazione di 15 tra le principali città italiane, tra cui Roma, Milano, Torino e Palermo. Un'indagine presentata oggi a Roma, all’Ara Pacis, nell’ambito dell’iniziativa 'Leadership civiche per le città di domani. Le competenze dei manager per generare sviluppo'.

Gli intervistati esprimono 'grave malessere urbano' e profondo bisogno di 'legalità e sicurezza'. La qualità della vita (giudicata con una votazione da 1 pessima a 10 eccellente) è mediamente insufficiente 5,4. La città che mostra il disagio più accentuato è Roma (4,1), subito seguita dalle grandi città del Sud (Palermo 4,4, Napoli 5 e Bari 5,3).

La lotta alla corruzione è l’intervento ritenuto più urgente, la priorità assoluta, in ogni dove (voto medio 8,2 in una scala che va da 1 nessuna urgenza a 10 estrema urgenza), ma su tutti prevale in negativo Roma (voto 9). La denuncia, generalizzata e nota, emerge però per la prima volta così netta a livello locale e cittadino e soprattutto tra i giovani. E’ sotto gli occhi di tutti, questa la considerazione a latere che più volte affiora, che gli effetti della mancanza di legalità si riverberano su tutti gli ambiti della vita di una città: dai servizi essenziali alla mobilità, dal decoro urbano alla riqualificazione delle periferie.

Prima di tutto in questo momento viene la sicurezza, richiesta dal 41% del campione, trasversale a tutte le città, ma più evidente a Napoli (59%), Bari (57%), Bologna (56%), Milano (55%). Poi viene il lavoro (28% del campione) fortemente sentito a Napoli (41%), Torino (39%), Palermo (31%) e in città in cui, se si esclude Torino a forte vocazione industriale, la mancanza di lavoro è una sempre una ferita aperta, segno anche positivo di 'non rassegnazione'.

Un altro gruppo di 'desideri' rilevati nel sondaggio attiene all'ambiente e alla sostenibilità, in particolare la riduzione dell’inquinamento richiesto soprattutto a Milano (19%), Torino (12%) e Roma (10%).

In termini di attese, ci si aspetta soprattutto un migliore decoro urbano (56% del campione), una migliore viabilità (50%), un potenziamento della rete di trasporti pubblici (36%). Da non trascurare, inoltre, la richiesta di riqualificazione e di sviluppo delle periferie (23%), ribadita dai cittadini di Napoli (38%) e Milano (33%).

In un contesto così problematico e in un clima di generale sfiducia nella classe politica, i cittadini intervistati sono favorevoli ad un ruolo dei manager a sostegno della gestione operativa a supporto delle amministrazioni locali. Un contributo non solo diretto, ma anche in termini di impegno civile e disinteressato.

Il 78% degli intervistati, infatti, è convinto che il contributo attivo dei manager sia importante per individuare e ottimizzare le risorse (92%), lavorare per obiettivi e motivare le persone (91%), innovare, gestire bene i conti (90%), avere strategie a lungo termine (89%), appassionarsi al proprio lavoro (86%).

Ma prima delle competenze professionali, le aspettative dei cittadini verso una governance dei manager investono soprattutto il fronte etico: onestà, trasparenza, realismo.

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