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Fondazione Centesimus Annus-Pro Pontifice, un aiuto contro povertà

Fondazione Centesimus Annus-Pro Pontifice, un aiuto contro povertà

Roma, 12 mag. (Labitalia) - L'imprenditore può contribuire a contrastare le nuove forme di povertà. Questo il punto di partenza del convegno annuale della Fondazione Centesimus Annus-Pro Pontifice, in corso nell’Aula Nuova del Sinodo in Vaticano fino a sabato 14 maggio. “Il convegno -spiega Domingo Sugranyes Bickel, presidente della Fondazione Centesimus Annus-Pro Pontifice- è l’occasione per promuovere sul tema di come l’imprenditore può contribuire a contrastare la povertà e l’emergenza profughi un dialogo tra scienziati e persone concretamente impegnate nella vita professionale e nella gestione d’impresa”

“Crediamo che -assicura- dal confronto possano nascere idee innovative e motivazioni per superare la rigidità ideologica e la pigra resistenza al cambiamento”.

“Per questo -prosegue il presidente- abbiamo chiamato dei testimoni portatori d’interessanti esperienze. Come un grande banchiere internazionale che lavora per la finanza inclusiva; il presidente, di confessione protestante, di un’impresa leader mondiale nel settore delle assicurazioni che parlerà di come prendere decisioni ispirandosi al pensiero cristiano; un creatore d’impresa spagnolo che ha sviluppato un impero cooperativo nel settore turistico impiegando solo ex detenuti”.

Queste testimonianze, come altre, "saranno poste in dialogo con esperti di questioni migratorie e dell’accoglienza profughi, insieme con alti funzionari dell’Ocse, del Comitato internazionale della Croce Rossa e con il cardinale Ruiz Tagle, presidente di Caritas Internationalis.

Ci sarà anche un panel che si concentrerà sulle ‘alleanze per cambiamento’, ovvero su come la Chiesa cattolica può trovare alleati tra credenti di altre confessioni e religioni, o anche tra non credenti per camminare sulla strada che porta verso un’economia più umana.

Il convegno farà anche spazio a presentazioni sull’attività della Santa Sede con interventi del Cardinal Pell e di Monsignor Paul Gallagher, Segretario per le relazioni con gli Stati.

“Il dialogo -fa notare il presidente Domingo Sugranyes Bickel- contribuisce a far crescere comunità attive capaci di formare reti di prossimità in grado di ri-costruire legami sociali ponendo come riferimento la partecipazione e la corresponsabilità. Con il dialogo si sperimentano relazioni buone che rendono più umano l’uomo”.

“Nel mondo finanziario -sottolinea- come in quello delle imprese e delle amministrazioni pubbliche c’è una grande 'fame di etica'. Guidati dalla potente leadership morale di Papa Francesco pensiamo che sia necessario un impegno molto più deciso dei cristiani di tutto il mondo per far passare l’etica dei comportamenti dalle dichiarazioni d’intenti ai fatti e alla prassi concreta. Questo è il nostro obiettivo, anche se sappiamo di essere solo una goccia d’acqua in un mare di necessità”.

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