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'Anime felici' in campo per rendere migliori luoghi di lavoro

'Anime felici' in campo per rendere migliori luoghi di lavoro

Roma, 18 mag. (Labitalia) - Per le aziende oggi diviene sempre più importante individuare gli aspetti della vita lavorativa che impattano sulla percezione di felicità delle persone al fine di migliorarne il benessere all’interno dei contesti organizzativi. Il concetto di lavoro e felicità, infatti, non riguarda solo la dimensione individuale ma si può estendere fino a diventare parte integrante della politica aziendale mantenendo una visione integrata e sistemica.

Questi i temi principali che affronterà il IV incontro 'Anime Felici' dal titolo 'Felicità e contesti organizzativi. Quali progetti per rendere migliori i luoghi di lavoro', che si terrà oggi, 18 maggio, dalle ore 17,30, presso Tim Factory, in via delle Conce 12, a Roma.

Insieme a Fabio Galluccio, People Care Manager di Tim, e Iliana Totaro, responsabile People Care e Diversity Manager Enel, si analizzerà come costruire contesti organizzativi capaci di migliorare il benessere delle persone che vi lavorano e si parlerà di progetti concreti attuati dalle aziende per il welfare, il benessere e la produttività aziendale. L’incontro sarà introdotto da Sabrina Florio, presidente di Anima per il sociale nei valori d’impresa, e moderato da Maria Cecilia Santarsiero, amministratore unico di Studio Santarsiero Srl e coordinatrice del progetto 'Anime Felici'.

L’evento fa parte del progetto 'Anime Felici' ideato e realizzato da Anima per il sociale nei valori d’impresa, associazione non profit promossa da Unindustria, in collaborazione con Studio Santarsiero, per affrontare il tema della felicità nelle aziende e nella società, come funzione capace di costruire e dare senso alle attività umane, sia dal punto di vista individuale che organizzativo.

“La nuova sfida del welfare aziendale - afferma Sabrina Florio, presidente di Anima per il sociale nei valori d’impresa - è la felicità dei dipendenti intesa come benessere dei collaboratori. Ecco perché diviene prioritario per le aziende attuare programmi di benessere organizzativo, che assecondino le esigenze e i bisogni dei lavoratori, in particolare dei 'millennials' e degli over 55, che oggi sono i segmenti di popolazione aziendale su cui l’azienda dovrebbe prestare maggiore attenzione".

"Diverse sono le iniziative sperimentali - continua - che alcune aziende stanno mettendo in atto, a partire da forme di cooperazione tra senior e junior, alla formazione del Chief happiness officer, il dirigente addetto alla felicità dei dipendenti. Per questo, abbiamo invitato al nostro workshop due aziende che stanno lavorando già da tempo su questo fronte, sperando che siano da stimolo per coloro che intendono investire nel welfare aziendale come strumento di crescita competitiva”.

“Il ‘discorso’ sul benessere organizzativo è molto complesso poiché investe diversi livelli: quello individuale/soggettivo, quello del contesto organizzativo e della società in senso lato”, afferma Maria Cecilia Santarsiero, amministratore unico di Studio Santarsiero Srl e coordinatrice del progetto 'Anime Felici'.

“E’ comunque ormai acquisito, soprattutto per le grandi aziende, che per raggiungere i propri obiettivi strategici e di business è imprescindibile interrogarsi sul come creare un contesto in cui le persone che vi lavorano possano ‘vivere’ meglio in coerenza con le proprie spinte motivazionali", aggiunge Santarsiero.

"Oggi è più importante fare carriera o poter conciliare meglio vita privata e vita professionale? I bisogni professionali delle nuove generazioni in che modo sono diversi da quelle delle precedenti generazioni? I contesti che si caratterizzano per iniziative orientate al benessere contribuiscono a predisporre le persone alla felicità? Questi sono alcuni degli interrogativi sui cui proveremo a ragionare insieme con i nostri ospiti”, conclude.

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