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Tra start up giovani e investitori al via Borsa Ricerca 2016

Tra start up giovani e investitori al via Borsa Ricerca 2016

Salerno, 18 mag. (Labitalia) - Al via la Borsa della Ricerca 2016, l’evento di networking tra mondo della ricerca universitaria, startup, spin-off, impresa e investitori, organizzato dall’Università di Salerno e da Fondazione Emblema. L’iniziativa, in corso al campus di Fisciano fino a domani, giovedì 19 maggio, vede avvicendarsi speaker di prestigio e attori istituzionali del territorio sul tema dell’Open Innovation e della tutela delle conoscenze.

“E’ il primo anno -precisa Pietro Campiglia, delegato al Fund Raising di ateneo e organizzatore della manifestazione- che l’evento perde la declinazione forSUD per assumere dimensione nazionale e coinvolgere così delegati di università e imprese provenienti da tutta Italia".

"La sfida lanciata e ormai raccolta -fa notare- da Borsa della Ricerca riguarda sia il rafforzamento della cooperazione tra università, impresa, centri di ricerca e finanziatori, sia favorire il trasferimento tecnologico delle conoscenze, nella convinzione che solo una ricerca orientata strategicamente potrà condurre allo sviluppo di nuovi prodotti e, quindi, a un vantaggio competitivo per le nostre imprese nel mondo”.

“In questi giorni -sottolinea Tommaso Aiello, direttore generale Fondazione Emblema e coordinatore della Borsa della Ricerca- l’evento si popolerà di oltre 300 presenze".

"La decisione di realizzare il Forum nazionale a Salerno - spiega - nasce dalla collaborazione avviata due anni fa con l'Università e dal desiderio di organizzare in Campania, anche attraverso il coinvolgimento attivo della Regione, una manifestazione che ormai rappresenta un appuntamento fisso per tanti ricercatori, giovani imprenditori, imprese e finanziatori provenienti da tutta Italia".

“Anche in questa edizione -spiega il rettore Aurelio Tommassetti- sono tantissime le aziende e gli investitori che conosceranno il nostro ateneo. E’ a loro che va il mio riconoscimento per la sfida che insieme abbiamo scelto di portare avanti, a favore del patrimonio intellettuale più prezioso che abbiamo al Sud: i nostri giovani, le loro idee e competenze sempre più innovative e qualificate".

"L’Università di Salerno -ricorda- ha fortemente rafforzato negli ultimi anni il sostegno a tutte le attività connesse al trasferimento tecnologico, con la finalità di valorizzare e diffondere i risultati della ricerca universitaria, avviare sistematici rapporti con il tessuto economico e produttivo locale e favorire l’utilizzo dei risultati della ricerca nei processi produttivi innovativi”.

“La Campania -avverte il presidente Crui, Gaetano Manfredi- rappresenta un altro Sud: essa conserva ancora una qualità della ricerca più alta della media (i nostri ricercatori eccellono per i risultati delle loro ricerche, le pubblicazioni prodotte, le startup lanciate)".

"La nostra sfida in Campania -suggerisce- dobbiamo giocarla sulla qualità e sull’integrazione tra Università, mondo delle imprese e sistema delle istituzioni. Insieme dobbiamo tenere alta l’asticella della saper fare con qualità. In questo modo la Campania stessa potrebbe trainare il Mezzogiorno”.

“Alle ragazze e ai ragazzi e a tutti giovani ricercatori intendo dire che la complessità del mondo attuale non ci deve scoraggiare. Abbiamo di fronte un mondo difficile ma aperto. Come Regione, abbiamo deciso di giocare le nostre carte". A dirlo il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.

"Il sistema università -avverte- rappresenta una delle risorse straordinarie che abbiamo. Nel polo 2014-2020 abbiamo pertanto deciso di investire importanti risorse nella ricerca su determinati settori: aerospaziale, nanotecnologie, automotive, agroalimentare, ricerca genetica e moda. Sono ambiti in cui crediamo e in cui possiamo fare del nostro meglio”.

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