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Turismo, l'Osservatorio: "Inizio disastroso per stagione invernale 2015-2016"

Roma, 6 giu. (Labitalia) - Un inizio disastroso ha inciso sull’andamento complessivo della stagione invernale 2015-2016. Skipass Panorama Turismo, l’osservatorio del turismo montano promosso da ModenaFiere e realizzato dalla società di marketing turistico Jfc indica, infatti, come le positive previsioni non si sono avverate. Le condizioni meteo hanno condizionato in maniera negativa l’andamento di dicembre 2015 e gennaio 2016, mesi nei quali si concentra ben il 49,3% delle presenze complessive dei nostri connazionali in montagna ed il 33,6% delle presenze straniere.

Eppure, nonostante l’assoluta mancanza di precipitazioni nevose per i primi due mesi di stagione, l’ancora drastica riduzione degli arrivi dal mercato russo, l’allarme terroristico internazionale ed una ripresa interna più lenta del previsto, non si può certo dire che la stagione invernale 2015-2016 sia stata particolarmente negativa.

Il recupero completo delle presenze e del fatturato che sono venuti a mancare nella prima parte di stagione è stato possibile per non più del 60% delle destinazioni sottoposte ad analisi, ma questo non significa che non vi siano destinazioni che segnano, a fine stagione, incrementi di presenze anche abbastanza consistenti, ma si tratta di situazioni assolutamente non conformi neppure tra destinazioni che incidono sullo stesso comprensorio sciistico. L’inverno 2015-2016 chiude con segnali in negativo, sia in termini di presenze sia di fatturato, con una significativa riduzione del risultato aziendale (-21,1%).

"E’ questo il parametro che riteniamo di maggiore interesse -spiega Massimo Feruzzi, amministratore unico di Jfc-l’Ebitda- dimostra la redditività aziendale ha subito una forte riduzione, anche quando il fatturato è aumentato o è rimasto invariato rispetto alla passata stagione invernale".

La stagione invernale 2015/2016 si chiude, per il comparto del 'sistema neve italiano', in tutte le sue componenti che vanno dal settore ricettivo a quello ristorativo, dagli impianti alle scuole di sci, dai servizi di noleggio al commercio sino dal divertimento, leisure, etc., con un decremento delle presenze pari al -5,1% ed una diminuzione del fatturato del -5,7% rispetto ai dati dello scorso anno. Nell’inverno 2015/2016 il comparto ha perso una quota economica di rilievo, pari a 576 milioni di euro, riportando il fatturato del settore al di sotto dei 10 miliardi, e più esattamente a 9 miliardi 527 milioni di euro.

“Il primo risultato che emerge -fa notare- è quello di un settore che nonostante una stagione tra le più difficili dal punto di vista dell’innevamento continua a generare appeal: quando le cime si imbiancano e l’ambiente assume il fascino tipico della montagna invernale, la tendenza dei primi mesi di stagione si inverte e si proietta in un fine stagione esaltante".

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