Cerca

dati

Più finanziamenti a 'Botteghe di mestiere e dell'Innovazione

Roma, 6 giu. (Labitalia) - "Il Ministero del Lavoro, dopo il successo di partecipazione delle imprese all’Avviso relativo a “Botteghe di Mestiere e dell’Innovazione” pubblicato da Italia Lavoro, ha deciso di incrementare il finanziamento a disposizione consentendo a 91 nuove botteghe di avviare la loro attività con il coinvolgimento di 897 tirocinanti e 637 aziende. Il settore agroalimentare – enogastronomia - ristorazione risulta quello più interessato con il 59% delle aziende impegnate, seguito da abbigliamento e moda con il 14% e il settore meccanico con il 13%". ne dà notizia una nota di Italia Lavoro.

Soddisfatto il presidente di Italia Lavoro, Paolo Reboani. “Esprimo la mia piena soddisfazione -dice- per l’ampliamento degli elenchi del Progetto Botteghe di Mestiere reso possibile grazie alla rimodulazione di fondi del Ministero del Lavoro. Un risultato importante che testimonia la sensibilità del Ministero per le imprese e per i progetti a sostegno dell’occupazione, un esempio di come si stia organizzando sulle politiche attive”.

Continua Reboani: “Si aprono dunque nuove opportunità di occupazione per i giovani che cercano lavoro all’interno delle imprese, e si conferma la bontà di politiche del lavoro dirette al recupero di competenze specifiche per le imprese piccole e medie, aziende che caratterizzano il nostro tessuto produttivo nazionale e valorizzano il patrimonio del made in Italy.”

Da domani intanto sono aperte le iscrizioni alle prime 92 botteghe finanziate dal Ministero del Lavoro (www.botteghemestiereinnovazione.it attivo da domani).

I giovani tra i 18 e i 35 anni (non compiuti), che si candideranno e saranno selezionati per un percorso di tirocinio, saranno formati al fine di esercitare le professioni previste dall’avviso per le diverse tipologie di bottega. Questo anche attraverso l’utilizzo delle più avanzate tecnologie della produzione e della comunicazione. Il progetto fornisce, a imprese e artigiani, l’opportunità di attivare specifici percorsi di tirocinio, al fine di consentire la trasmissione di competenze tecnico-professionali alle nuove generazioni, per favorire il ricambio generazionale ed eventualmente un futuro inserimento lavorativo.

Per ciascun tirocinante, le aziende percepiranno 250 euro al mese per un massimo di 6 mesi. Ai soggetti capofila, promotori dei tirocini, verrà riconosciuto un contributo complessivo di 500 euro per ciascun giovane che abbia completato un percorso di tirocinio di durata semestrale. I giovani percepiranno mediamente 500 euro al mese.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog