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La guida, 7 regole per passaggio generazionale di successo nelle imprese familiari

La guida, 7 regole per passaggio generazionale di successo nelle imprese familiari

Milano, 14 giu. (Labitalia) - Distinguere l’impresa dalla famiglia, applicare un sistema di governance moderno, premiare le competenze, definire un quadro di regole condivise. Ma anche prepararsi all’imprevisto, privilegiare una prospettiva di processo e coinvolgere attori terzi. Sono queste le 7 condizioni per un passaggio generazionale di successo, raccolte nella guida di Assolombarda a cura di Guido Corbetta e Alessandro Minichilli, docenti della cattedra AIdAF-EY di strategia delle aziende familiari dell’Università Bocconi in memoria di Alberto Falck.

“Oggi il 23% dei leader di aziende familiari -spiegano- ha più di 70 anni e le aziende guidate dagli ultrasettantenni mostrano performance reddituali inferiori rispetto alle altre. Il 18% delle imprese familiari prevede un passaggio generazionale nei prossimi 5 anni e si tratta di un passaggio davvero delicato, visto che solo il 30% delle aziende sopravvive al proprio fondatore e solo il 13% arriva alla terza generazione”.

"Il passaggio generazionale nelle aziende familiari -dichiara Andrea Dell’Orto, vicepresidente di Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza con delega allo Sviluppo manifatturiero, medie imprese- è un tema delicato, che riguarda non solo trasferimenti di quote e cariche, ma soprattutto un patrimonio di competenze aziendali. Non affrontarlo con gli strumenti adatti potrebbe mettere in difficoltà la continuità aziendale".

"E' quanto emerge anche dal Comitato medie imprese, un’innovazione di Assolombarda -assicura- che può rappresentare un’idea per tutto il sistema confindustriale. Le medie imprese costituiscono, infatti, un segmento sul quale Assolombarda ha deciso di intervenire con una strategia volta a supportarne la crescita e lo sviluppo. Tanto che uno dei progetti specifici del Piano strategico di Assolombarda 'Far Volare Milano' l’abbiamo dedicato proprio al passaggio generazionale”.

“Troppo spesso -sottolinea Elena Zambon, presidente AIdAF- gli imprenditori affrontano da soli il passaggio generazionale, uno dei momenti più importanti e critici nella vita di una impresa familiare. AIdAF è nata nel 1997 anche per poter offrire alle famiglie imprenditoriali un luogo dove poter confrontarsi e condividere le proprie esperienze".

"Oggi AIdAF - ricorda - apre agli imprenditori di Assolombarda il proprio patrimonio di valori e di competenze, attraverso un dialogo che permetta di qualificare il ruolo delle imprese familiari quale struttura portante per l’Italia. Sono infatti convinta che solo un confronto aperto e franco possa far superare le barriere intergenerazionali e far crescere le imprese italiane e, quindi, il Paese”.

“Le aziende familiari -commenta Donato Iacovone, amministratore delegato di EY in Italia- sono di fronte a cambiamenti radicali nei settori in cui operano, spinti dalla rivoluzione digitale che sta sconvolgendo i modelli di produzione, i rapporti con i clienti e la gestione delle persone In futuro ci sarà sempre più bisogno di un ambiente aziendale che sappia coniugare la spinta innovativa del digitale con i valori fondanti della propria impresa, aprendosi anche a collaborazioni sinergiche e multidisciplinari per dare origine a nuovi modelli di sviluppo".

"Le nuove generazioni -afferma- possono aiutare, facilitare e spingere questo cambiamento, indispensabile per continuare a crescere. La coesione familiare resta indubbiamente un elemento chiave per il successo, come sottolineato da recenti indagini EY sulle maggiori aziende di grandi dimensioni a livello internazionale: il 76% degli intervistati si identifica nel proprio brand come azienda familiare e il 90% ha regolarmente meeting per affrontare criticità e opportunità".

"Valorizzare quindi la tradizione adottando i nuovi processi è la strada che le nostre pmi devono seguire per continuare a crescere e competere”, conclude.

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