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Garanzia Giovani: Isfol, oltre 73mila al lavoro dopo conclusione percorso

Garanzia Giovani: Isfol, oltre 73mila al lavoro dopo conclusione percorso

Roma, 21 giu. (Labitalia) - Sono 73.289 i giovani che hanno trovato un'occupazione dopo aver concluso un intervento previsto da Garanzia Giovani, il programma europeo avviato il 1° maggio 2014, con l'obiettivo di accrescere l’occupabilità dei 15-29enni che non studiano né lavorano, i cosiddetti Neet. È quanto emerge dal Rapporto sulla Garanzia Giovani in Italia dell’Isfol, un’ampia analisi dei primi due anni del programma, presentato oggi al ministero del Lavoro.

Secondo il report, quindi, quasi uno su tre, rispetto ai 194.118 che hanno terminato un'azione prevista dal programma, ha trovato un'occupazione. Sono invece 115.559 i soggetti iscritti a Garanzia Giovani che hanno trovato occupazione senza aver avviato o aver concluso un'azione prevista da Garanzia Giovani.

Ma "il dato importante da sottolineare è che -spiega Stefano Sacchi, commissario dell'Isfol- il tasso di inserimento al lavoro di quanti hanno concluso l'intervento è del 37,8% rispetto al 21,2% di quanti invece non hanno avviato o non concluso un intervento: vuol dire che il programma aumenta prima di tutto l'occupabilità dei giovani, che hanno più possibilità di trovare occupazione dopo il programma".

Le performance in termini occupazionali di Garanzia Giovani sono aumentate, infatti, nel corso del tempo. Il numero di occupati sul totale degli iscritti è quasi raddoppiato dal 30 settembre 2015 al 31 marzo 2016, passando da dal 14,2% al 22,1%. Secondo il report, su un bacino potenziale di 1,723 milioni di 15-29enni Neet, si sono registrati al programma oltre un milione di giovani. Depurato delle cancellazioni per mancanza di requisiti o ripensamenti, il numero dei giovani registrati al 31 marzo 2016 è pari ad oltre 982 mila, mostrando quindi un tasso di copertura del 57%.

Secondo il report, tra i giovani che hanno usufruito di un servizio previsto da Garanzia Giovani, un terzo ha trovato lavoro a un mese della conclusione del percorso, il 40% a tre mesi e il 43% a sei mesi. In alcune zone del paese e in particolare nel Nord-Est tale percentuale raggiunge il 50. Si tratta di un’occupazione con contratto da dipendente, ma va tenuto presente che il programma prevede anche misure finalizzante a favorire il lavoro autonomo e l’inserimento nel sistema di istruzione e formazione professionale.

In riferimento al tirocinio, la misura più utilizzata in Garanzia Giovani, circa il 36,6% di coloro che lo hanno completato entro il 31 marzo 2016 risulta avere al 30 aprile 2016 un rapporto di lavoro alle dipendenze. In un caso su cinque il datore di lavoro ha usufruito di un bonus occupazionale messo a disposizione dal programma.

Relativamente alla capacità dei servizi per il lavoro di far fronte alla mole di incombenze legate all’attuazione di Garanzia Giovani, emerge una buona tenuta complessiva del sistema e performance in miglioramento con il passare del tempo. I giovani si sono avvicinati alle opportunità offerte dalla Garanzia in primo luogo grazie al 'passa parola' tra amici, parenti e conoscenti (39%), poi attraverso centri per l’impiego, agenzie per il lavoro e centri per l’orientamento e il lavoro (24%). Rilevante è il ruolo di web, social network e dei media (19,4%).

Le aspettative dei giovani nei confronti della Garanzia sono fortemente orientate verso la ricerca di un’occupazione, rispetto alla frequenza di un corso di formazione: il 74,9% dei giovani registrati si attende di trovare un’occupazione grazie al programma, e il 16,5% richiede assistenza nella ricerca dell’occupazione. Su 10 giovani registrati circa la metà non ha avuto precedenti contatti con i servizi per il lavoro. Garanzia Giovani si sta quindi dimostrando un buono strumento di mobilitazione.

La capacità di presa in carico dei servizi per il lavoro si è notevolmente accresciuta, dopo le difficoltà legate all’avvio del programma. I giovani presi in carico al 31 marzo 2016 sono oltre 630 mila. Depurando il numero dei registrati dalle cancellazioni operate per mancata presentazione al colloquio o rifiuto di sottoscrivere il patto di servizio, i giovani registrati disponibili alla presa in carico sono pari a circa 855 mila. I dati mostrano una tendenza crescente nella capacità dei servizi di prendere in carico gli utenti registrati: si è passati infatti da un indice di copertura ben al di sotto del 50% nel 2014 al 73,7% nel marzo 2016.

Una misura della capacità dei servizi di rispondere in tempi adeguati è data dalla quota dei giovani presi in carico entro i due mesi dalla registrazione che mostra un andamento crescente e che a partire dal mese di gennaio 2015 si mantiene stabilmente al di sopra del 60%. In particolare nei primi mesi del 2015 si è concentrato il massimo sforzo teso a recuperare i ritardi nei tempi di presa in carico accumulati durante il 2014. Al 31 marzo 2016 sono stati 265.444 i giovani avviati a un intervento di politica attiva (di cui oltre 194mila hanno concluso il percorso), che rappresentano il 42,1% dei presi in carico dai servizi.

Se si guarda alle opportunità offerte ai giovani, il tirocinio extra-curriculare risulta essere l’intervento più diffuso, rappresentando più del 64% delle azioni avviate (figura 2.19). Seguono a lunga distanza l’accompagnamento al lavoro (11,2%) e il bonus (10,5%). La formazione, nella duplice finalità dell’inserimento lavorativo e del reinserimento nei percorsi IeFP, presenta valori analoghi (11,1%).

I servizi per il lavoro, nonostante le difficoltà e le incertezze iniziali, stanno dunque mostrando di saper far fronte alla sfida di Garanzia Giovani. Ciò trova riscontro anche nell’opinione dei giovani rispetto ai servizi offerti: il grado di soddisfazione raggiunge infatti l’80%.

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