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Ambrogioni (Cida), dopo Brexit linee guida Def forse andranno riscritte

Ambrogioni (Cida), dopo Brexit linee guida Def forse andranno riscritte

Roma, 24 giu. (Labitalia) - "Un giudizio assolutamente negativo sull'esito del voto sulla Brexit, che, probabilmente in Italia porterà come conseguenza che linee guida del Def andranno riscritte: basta vedere, infatti, cosa sta succedendo con lo spread". Lo dice a Labitalia Giorgio Ambrogioni, presidente della Cida, Confederazione sindacale che rappresenta unitariamente a livello istituzionale dirigenti, quadri e alte professionalita' del pubblico e del privato. "Il rischio è che -spiega Ambrogioni- possano saltare anche le possibilità di mettere mano agli incentivi fiscali e a interventi di welfare".

"La prossima Legge di Stabilità costituirà in Italia un primo banco di prova per cercare di limitare i danni che avrà la fuoriuscita della Gran Bretagna dall’Unione -spiega Ambrogioni-. Tutte le Parti Sociali e tutte le componenti economiche e politiche del Paese, dovranno assumere una posizione responsabile che prescinda da interessi di parte per affrontare con realismo e razionalità un contesto già difficile e che ora lo sarà ancora di più”.

La scelta dell'uscita dall'Ue, riflette Ambrogioni "forse non è stata sufficientemente considerata dagli elettori inglesi, e non c'è dubbio che la campagna elettorale sui pro e contro di tale scelta non ha spiegato bene gli effetti che ne sarebbero derivati".

"Anche dopo aver parlato con i nostri figli e amici che si trovano in Gran Bretagna, posso dire che la Brexit è stata una scelta effettuata da anziani, ma che si riverbera sui giovani. E che accentuerà l'incertezza dei mercati a livello comunitario, in un momento già difficile di suo".

“Se si fossero affrontate per tempo alcune problematiche -ribadisce Ambrogioni-, probabilmente si sarebbe potuta evitare la grave situazione di oggi, dovuta anche ad una scarsa conoscenza dettagliata delle questioni. Il dibattito in Gran Bretagna è stato, contrariamente alla sua tradizione, inadeguato rispetto alla complessità dei problemi".

"Ciò dimostra l’importanza di una corretta informazione di tutti i risvolti che possono avere le grandi scelte. Attualmente gli spazi di manovra per l’Unione Europea, così come per l’Italia, sono praticamente inesistenti”, conclude il presidente della Cida.

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