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Consulenti, in primi 5 mesi 2016 -42,7% decreti cigs

Consulenti, in primi 5 mesi 2016 -42,7% decreti cigs

Roma, 2 lug. (Adnkronos/Labitalia) - Nel corso dei primi 5 mesi del 2016, sono stati emanati dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali 1.858 decreti di cigs, che hanno interessato 3.157 unità produttive provinciali, registrando rispetto allo stesso periodo del 2015 una flessione del 42,7% del numero di decreti e del 48% del numero complessivo di unità produttive interessate. E' quanto emerge dalla ricerca condotta dall’osservatorio statistico dei consulenti del lavoro e presentata in occasione del Festival del lavoro in corso a Roma.

Questa diminuzione è riferita a un periodo di eccezionale decretazione che ha visto nel primo trimestre 2015 un incremento superiore ai 100 punti percentuali.

Dall’analisi della serie storica mensile sembra che la fase emergenziale abbia interessato il periodo che va da settembre 2014 a ottobre 2015. Nell’ultimo periodo i volumi sembrano ridursi senza tuttavia raggiungere i valori del 2013.

Analizzando le causali dei decreti di cigs per sede, nei cinque mesi di riferimento, si osserva che oltre la metà delle unità produttive coinvolte (52,1%) sono interessate da contratti di solidarietà (+6,2 punti percentuali rispetto alla composizione percentuale del 2015) e che i decreti per crisi aziendale riguardano il 28,5% del totale delle unità produttive interessate, con una flessione superiore a 7 punti percentuali rispetto al numero di unità produttive coinvolte nel corso dello stesso periodo del 2015.

Considerando anche le altre causali, le riorganizzazioni e conversioni, interessano il 5,2% delle unità produttive, in diminuzione di 1,5 punti percentuali rispetto ai primi cinque mesi dello scorso anno, mentre le unità produttive che hanno richiesto la cigs per ristrutturazione sono passate da 193 a 112.

In termini assoluti, l’unica causale che vede un incremento è costituita dai decreti di concessione per amministrazione straordinaria che passano dai 145 del 2015 ai 175 del 2016 (+20,7%), mentre diminuiscono quasi completamente i decreti per fallimento.

Analizzando anche i settori economici delle unità produttive, dal confronto fra il 2015 e primi cinque mesi del 2016 si nota che il settore commercio ha esaurito la sua fase di crisi nel 2015.

Infatti, sia il commercio all’ingrosso che al dettaglio totalizzavano oltre il 22% delle sedi provinciali in crisi nel 2015. Nei primi quattro mesi del 2016 i due settori arrivano al 10,5%.

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