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Dagli occhiali alla dentiera, la top ten degli oggetti dimenticati sotto l'ombrellone

Estate

Dagli occhiali alla dentiera, la top ten degli oggetti dimenticati sotto l'ombrellone

Roma, 19 ago. (Labitalia) - Dalla dentiera, al bastoncino da trekking, dal poggiatesta d’auto, al microscopio. Sono solo alcuni degli oggetti che vengono dimenticati in spiaggia. “Ogni estate -afferma Riccardo Borgo, presidente del Sib, Sindacato italiano balneari aderente a Fipe/Confcommercio- sono migliaia gli oggetti che clienti e turisti scordano o perdono quando a fine giornata lasciano la spiaggia, al primo posto gli occhiali da sole o da vista, seguono l’asciugamano, il costume, le ciabatte da mare e la crema solare”.

Molto spesso si ritrovano pacchetti di sigarette, accendini, giochi per bambini, t-shirt ma anche smartphone e tablet, portafogli, mazzi di chiavi e orologi, la maggior parte dei quali reclamati e restituiti al legittimo proprietario in tempi brevi. Discorso diverso per giornali, riviste e libri che, una volta letti, vengono abbandonati.

"Tutti gli oggetti recuperati -assicura- di qualsiasi materiale, sono smaltiti in maniera corretta dai bagnini, nella quasi totalità degli stabilimenti balneari, infatti, è effettuata la raccolta differenziata dei rifiuti".

Tra gli oggetti curiosi che fino ad oggi sono stati ritrovati in spiaggia senza essere reclamati: una dentiera, un bastoncino da trekking, il poggiatesta di un’automobile, un vestito da sera femminile, un microscopio e un flauto nella propria custodia.

E rimanendo sempre sulla spiaggia, rileva il Sib che "tra i molteplici servizi offerti negli stabilimenti balneari i clienti giudicano irrinunciabile quello del bagnino: la motivazione principale è legata alla sicurezza, sia in acqua che sulla battigia. A seguire il wifi gratuito, le docce nebulizzate, il servizio bar e ristorante direttamente sotto l’ombrellone. La richiesta più frequente? Rimanere in spiaggia comodamente distesi sul lettino fin dopo il tramonto".

“Gli interventi di salvataggio effettuati ogni anno dai nostri oltre 60.000 bagnini -ricorda Borgo- confermano quanto sia fondamentale questo servizio di interesse pubblico che svolgiamo da sempre e che ci vede in prima linea nella salvaguardia non solo della pubblica sicurezza ma anche della tutela ambientale”.

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