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Matrimoni: Roma città più cara fra acconciature e hashtag personalizzati

Matrimoni: Roma città più cara fra acconciature e hashtag personalizzati

Roma, 5 set. (Labitalia) - Fra acconciature anni '70 e hashtag personalizzati, Roma è la città più cara per chi vuole seguire i wedding trends dell’anno. E' quanto rilevano ProntoPro.it, portale che mette in contatto domanda e offerta di lavoro professionale e artigianale, e Uala.it, sito italiano dedicato al mondo beauty che raccoglie i migliori saloni di hairstyling, centri di bellezza ed estetica.

Hanno condotto un’indagine per raccontare quali sono le ultime tendenze in fatto di matrimonio e quanto possa costare seguire la moda nelle maggiori città italiane: Roma, Milano, Torino, Firenze, Bologna, Bari, Napoli, Palermo, Cagliari e Genova. Fra le 10 città campione, infatti, quella in cui creare una cerimonia di tendenza costa di più è Roma, dove concedersi tutti e i must del matrimonio 2016 costa 7.855 euro, seguita da Milano, in cui si spendono 7.560 euro, e Genova, in cui essere alla moda costa 6.935 euro.

A far lievitare i costi sono i sette wedding trends del momento; a partire dai matrimoni boho-chic. Nel 2016, infatti, ci si trova di fronte all’evoluzione del matrimonio country: celebrato interamente all’aperto, dal rito alla festa, è l’ideale per le coppie giovani che desiderano festeggiare con un tocco di informalità, senza però rinunciare al romanticismo. Le cose che non possono mancare in una cerimonia di questo tipo sono i colori tenui tipici del country e i dettagli fatti a mano con materiali riciclati. Il prezzo medio richiesto da un wedding planner per organizzare un evento boho-chic in Italia è di 710 euro, con picchi a Roma e Milano dove si spendono più di 850 euro.

C'è poi il Tattoo da sposa. Se la prima domanda a cui deve rispondere ogni sposa è 'come sarà il tuo vestito?', per le spose del 2016 la risposta è semplice: il pizzo è il protagonista indiscusso dei corpetti, ma la vera novità è l’effetto tattoo che prevede ricami su tessuti trasparenti per dare l’illusione che questi si diramino sulla pelle della sposa, come un tatuaggio. E se si vuole sapere quanto si spenderà per un abito sartoriale di questo tipo, le spose italiane avranno una bella sorpresa: devono mettere a budget mediamente solo 3.900 euro. La città italiana in cui costa meno realizzare un abito su misura è Palermo, in cui si spendono, in media, poco più di 2.500 euro.

La sposa di quest’anno vuole apparire forte e sicura di sé, quindi è permesso osare con smokey eyes sui toni del tortora, del marrone chiaro e dell’oro, eyeliner per definire lo sguardo e rossetti rosa e corallo per le labbra. Secondo l’Osservatorio di Uala.it, per il trucco sposa in Italia si spendono mediamente 180 euro e la città in cui si devono sostenere i costi maggiori è Bologna, con un costo medio pari a 280 euro, a seguire Napoli (250 euro) e Roma (220 euro).

Per essere davvero la moda dell’anno, non resta poi che affidarsi ai droni per condividere foto e video sui social nei giorni successivi all’evento. Ma l’idea vincente per i matrimoni del 2016 è la creazione di un hashtag per permettere ad amici e parenti di condividere foto e video della vostra giornata.

Per un servizio fotografico, incluso l’album per gli sposi e quello per i genitori di entrambi, si spendono in media 785 euro. Al Nord si spende di più considerando che, escluse le città di Roma e Milano dove il servizio è più caro in assoluto, a Genova i costi medi si aggirano intorno agli 830 euro e a Torino agli 815 euro. In linea con la tendenza dei matrimoni boho-chic, i capelli si ispirano agli anni ’70 e si punta su una chioma il più possibile sciolta e naturale, ma ricercata. Via libera al flower power romantico ed elegante e ai raccolti giocati sul must di stagione, la treccia, in tutte le sue declinazioni. Le acconciature possono costare fino a 350 euro, come avviene a Napoli, mentre Torino è la città in cui la pettinatura della sposa costa meno: 'solo' 100 euro.

Il matrimonio 2016 è caratterizzato anche dalla voglia di stupire gli ospiti con numeri di giocoleria ed equilibrismo, portando un pizzico di allegria e un po’ di arte circense nel giorno più speciale. Via libera, quindi, a sputafuoco, nani, trampolieri, equilibristi, acrobati, clown e statue viventi. Insieme riescono a creare una cornice suggestiva, magica e originale per rendere indimenticabile qualsiasi cerimonia.

Per essere originali e spendere meno, bisogna andare a Palermo, Cagliari o Napoli qui il circo matrimoniale costa, rispettivamente, 165 euro, 185 euro e 205 euro. Confermata, inoltre, la tendenza di assumere un professionista che faccia divertire gli ospiti e li coinvolga in una festa musicale. Il suggerimento in più: abbinare alla musica un impianto luci e anche gli ospiti più timidi saranno pronti a scatenarsi. Gli sposi ballerini che dovranno spendere di più sono quelli di Bari e Firenze; dovranno mettere a budget in media 425 euro.

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