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Giochi: al via 'Codere Training', formazione a distanza per operatori

Giochi: al via 'Codere Training', formazione a distanza per operatori

Roma, 13 set. (Labitalia) - Uno strumento di formazione e informazione, a distanza e gratuito, rivolto agli operatori di gioco legale collegati alla rete Codere Network e operanti nelle sale proprie e gestite da terzi. E' 'Codere Training', la piattaforma online voluta da Codere, multinazionale operante nel settore dei giochi, presentata oggi in occasione di una conferenza stampa al Palazzo dell'Informazione a Roma. 'Codere training', attraverso una serie di moduli formativi, punta a formare quanti più operatori possibili a riconoscere e gestire le possibili criticità legate al gioco patologico. Si tratta di uno dei primi interventi di questo tipo sulla formazione nel settore dei giochi.

"Credo che sia uno dei primi -spiega Alejandro Pascual, ad Codere Italia- ma per noi non resterà l'unico. E' un intervento rivolto ai nostri dipendenti, a chi lavora con il nostro network ma in generale a tutti gli operatori del settore, a cui basterà inoltrare richiesta, ricevere una password e accedere al sistema che è totalmente gratuito e senza scopi di lucro".

Secondo Pascual, "accanto alle iniziative messe in campo dal governo centrale, attraverso leggi e ordinanze, è doveroso che ogni soggetto coinvolto nella filiera del gioco faccia la sua parte". "Sono le attività dei concessionari che operano per conto dello Stato e dei diversi operatori - osserva - a poter fare la differenza in questo campo. Essendo impegnati in prima linea, e avendo un rapporto diretto con i consumatori del prodotto gioco, ci sentiamo in dovere di riconoscere e gestire le problematiche legate al Gap (gioco d'azzardo patologico)".

E per Pascual "ancora più ci sentiamo in dovere di dotare i nostri operatori di sala degli strumenti necessari per approcciare quelli che mostrano sintomatologie da possibili giocatori compulsivi". "La formazione degli operatori, che siano impiegati nelle sale dedicate o semplicemente baristi ed esercenti che vendono prodotti di gioco in maniera accessoria, è l’unico vero argine per combattere il Gap e il gioco minorile", avverte.

I moduli della piattaforma, raggiungibile all’indirizzo www.coderetraining.it e attraverso i siti di Codere Italia e di Codere Network, tutti dinamici e di facile comprensione, sono distinti tra 'Legal Training' e 'No Gap Training'. Tre moduli del 'Legal Training' trattano argomenti quali la storia del gioco legale in Italia, la complessità del sistema normativo e procedurale e affrontano anche l’etica e la responsabilità dell’operatore di gioco. I quattro moduli del 'No Gap Training' definiscono invece il gioco d’azzardo patologico, i diversi tipi di giocatore patologico, la prevenzione in sala e le linee di intervento sul soggetto. I contenuti della piattaforma sono stati sottoposti, secondo quanto previsto dal Piano di sviluppo dei concessionari di Rete, all'Aams.

E la deputata Paola Binetti ha condiviso la bontà dell’iniziativa: "Alla competizione, per cui chi vuol vincere affronta il gioco con un vero e proprio accanimento, e chi presidia una sala gioco ed è interessato soprattutto al profitto serale, il progetto Codere -ha detto- vuole sostituire un diverso approccio tra operatore e giocatore: una sorta di formazione on the job. Un progetto importante con l’obiettivo di mettere in moto un diverso modo di giocare. Gli operatori delle sale gioco non dovrebbero limitarsi a svolgere un ruolo a metà tra il commerciale e il tutore dell’ordine, ma una vera e propria funzione di accompagnamento".

Ad accompagnare l'operatore durante tutta la formazione all’interno della piattaforma c'è il personaggio Salvatore, detto Salvo, un guardia spiaggia che funge da testimonial. Alla fine del training, sono previste sessioni con domande e test per valutare l’apprendimento. Una volta terminato il percorso formativo, e solo se il test viene superato a pieni voti, l’operatore potrà scaricare l’attestato che certifica il completamento del tale percorso.

Secondo Gabriele Lizzani, psicologo del lavoro e delle organizzazioni e che con la società 'Contatto Lavoro' ha realizzato la piattaforma, "la formazione online rappresenta oggi una grande opportunità". "Possiamo coinvolgere concretamente tantissime persone, veicolare i contenuti che desideriamo e verificare l’apprendimento dei discenti rispetto alle tematiche erogate dal corso", sostiene.

"Il progetto 'Codere Training' - prosegue - va in questa direzione. Vogliamo coinvolgere tutti gli operatori di gioco collegati alla rete 'Codere Network' e toccare tematiche importanti come il gioco responsabile informando e formando l’intera filiera. Abbiamo la grande opportunità, tramite i nuovi sistemi multi-canale Pc e smartphone, di arrivare alle persone, di coinvolgere concretamente la filiera del gioco e di costruire nel futuro una nuova consapevolezza negli operatori rispetto al loro ruolo".

Per il senatore Franco Mirabelli, capogruppo Pd in commissione Antimafia, "il fatto che Codere si assuma la responsabilità di promuovere formazione è un segnale importante: questo tema diventa prioritario e urgente nel momento in cui, come si sta facendo, si va verso una scelta che circoscrive il gioco solo in sale dedicate".

"Insieme all'uso di tecnologie che impediscano gli eccessi e riducano la quantità di denaro giocabile, è necessaria la presenza di operatori consapevoli di avere un ruolo nell’individuazione e nell'aiuto alle persone in difficoltà. Avere sistemi di gioco, ma soprattutto operatori che favoriscono il gioco responsabile diventa prioritario e deve essere uno dei punti necessari e indispensabili in una normativa di riordino del settore", conclude Mirabelli.

All'appuntamento è intervenuto anche il sottosegretario all'Economia, Pier Paolo Baretta, sottolineando l'importanza di iniziative di questo tipo anche nell'ambito della riorganizzazione del settore a cui punta il governo "con la riduzione dell'offerta e la riqualificazione della stessa in locali dedicati". "Non accadrà più di avere una, due, tre macchinette a fianco del bancone del bar. E' una decisione politica, a carattere sociale, e ne abbiamo valutato anche gli effetti dal punto di vista del gettito fiscale", assicura.

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