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L'indagine, insegne commerciali lontane da 'nuove' esigenze consumatori, troppo ancorate a prezzo tempo e assortimento

L'indagine, insegne commerciali lontane da 'nuove' esigenze consumatori, troppo ancorate a prezzo tempo e assortimento

Milano, 23 set. (Labitalia) - Le insegne commerciali non riescono a cogliere le opportunità offerte dalle tecnologie digitali e fare leva sulle attese shopper allo scopo di costruire shopping experience omnicanale distintive e coinvolgenti. E' quanto rileva Baromètre de la Valeur Shopper 2016, prima edizione italiana della più grande indagine sulla qualità della relazione tra le insegne retail e i loro clienti, presentata da AltaviaLab, divisione di Altavia Italia dedicata alla ricerca, all'innovazione e alla sperimentazione.

“Gli indici di valeur shopper -commenta Paolo Mamo, presidente e amministratore delegato di Altavia- assegnati dai clienti mostrano un appiattimento di fatto delle insegne sui valori di prezzo, tempo e assortimento, condizioni imprescindibili, ma non più sufficienti da sole a differenziare le proposte nelle percezioni del consumatore".

“Nel vissuto dei consumatori, infatti, i retailer -fa notare- tendono ad assomigliarsi eccessivamente e le esperienze d’acquisto finiscono per essere pressoché sovrapponibili. Non è casuale, perciò, che in settori quali alimentare e cosmesi le insegne più apprezzate siano quelle che hanno saputo posizionare la loro offerta su valori non riconducibili alla sola terna prezzo, tempo e assortimento".

Nato in Francia cinque anni fa da Shopper Mind, società del gruppo Altavia, il Baromètre de la Valeur Shopper si propone di analizzare il grado di vicinanza tra le insegne e i loro clienti sondando la forza di questo legame, il livello di fiducia e fedeltà riposto nelle insegne. In altre parole, il Baromètre mette a disposizione un’immagine dettagliata delle aspettative del consumatore e quanto di queste aspettative lui ritrova nelle insegne che abitualmente sceglie per i propri acquisti.

Agli intervistati è stato chiesto di esprimere la loro opinione sui retailer di cui sono clienti abituali, ciò ha condotto ad analizzare 160 catene inquadrate in 8 settori merceologici: gdo alimentare, abbigliamento, cosmetica, hi-tech, casa & decò, bricolage-diy, pet food e varie-multisettore.

Inoltre, ognuna di esse è stata valutata in rapporto a 11 attese shopper, identificate in sede di focus group, che coprono le attese tangibili e intangibili, relazionali e transazionali che influiscono sull’esperienza d’acquisto.

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