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Zuffo (Burger King), nostro obiettivo 7mila assunzioni

Entro 2016 15 nuovi ristoranti, 35 nel 2017
Zuffo (Burger King), nostro obiettivo 7mila assunzioni

Roma, 29 set. (Labitalia) - "Contiamo di chiudere il 2016 con l'apertura di 15 nuovi ristoranti, tra diretti e franchising, mentre per il 2017 prevediamo di aprirne altri 35 sempre tra diretti e franchising. Nel nostro piano quinquennale che è partito l'anno scorso prevediamo di inserire nei nostri ristoranti in Italia 7mila nuovi addetti. E quindi continueremo le selezioni nei prossimi mesi praticamente in tutta Italia". Così Francesco Zuffo, hr manager di Burger King Italia, commenta, con Labitalia, le prossime strategie dell'azienda del settore del fast food, che nei giorni scorsi ha tenuto le selezioni per gli addetti del nuovo ristorante a Tor Sapienza a Roma.

E l'ampliamento delle attività di Burger King, spiega Zuffo, "avrà effetti anche sull'indotto naturalmente, dall'alimentare alla logistica. Nei nostri ristoranti diretti lavorano una media di 20-25 operatori, o crew, più assistenti di direzione e direttori, e allo stesso modo avviene nei nostri franchisee".

Ma come si entra nel 'mondo' Burger King? "Cerchiamo gente -spiega Zuffo- che mette passione in quello che fa, che ha passione per questo mondo. Se si ha esperienza nel settore dell'hospitality è un vantaggio, ma comunque sviluppiamo diversi corsi di formazione interni 'ad hoc' per i dipendenti".

E le retribuzioni, spiega Zuffo, "possono partono da un minimo di 500-600 per i crew che hanno un contratto del turismo part-time a 18 ore. E' una cifra che comunque è variabile al rialzo, con straordinari e festività. Per quanto riguarda i direttori si parla di 35mila euro lordi l'anno più benefit, insieme alla possibilità professionale di gestire autonomamente il conto economico del ristorante. E inoltre stiamo pensando a delle misure di welfare aziendale per tuti i nostri dipendenti".

Ma dove verranno aperti i nuovi ristoranti? "Abbiamo individuato -conclude Zuffo- 7 aree d'interesse, in particolare Lombardia (Brescia e Milano), Torino, Triveneto, Emilia Romagna (Bologna e Parma), Lazio (Roma, Viterbo e Frosinone). Ma se si presentano le possibilità siamo pronti a investire anche in altre zone come è già accaduto ad esempio ad Ascoli Piceno".

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